Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno <1974>   pagina <466>
immagine non disponibile

46* Libri fHodlé
VI *. XIX.*> AH stato attuai* !-, li studi va rìOlMuiniUfiMiio II fnari <UM .il a GtUtf
linpferlalUl CrauvoMM d. .Ih lue ili *lt fa u>n-i'lrara l'ojMVft <Jl :i. am
Come ii-n<...' dal wiiuiltalai tallo* ! riffc tU*tniarpr*ta**u<i fa4MiaIef ti* fa* vhiu i* Crlstti HJI precursore del ìuu lodali *mu, che furto n' feevUmo (v, p. 217), nulla vtrluf*/jr/<t: storie* InllulKiiio certi ai pelli peculiari del oareilen del SfelJlaiu, (V, py 65, 94 241/, Che la diffidi m, U mauian** ili muun, IVuergla, r*uiorltert*nv fnaMUi i""irl ili OUpJ, fiiar A dubbio. Koinaiio, perù, :*mUK<r U scelte politiche dallo Maturi* dovutu vf*> couecttr impatti* o antipatie, L'ambiguità di VA* Iffalia pru>i;UÌva di H>u<llxi*. traspare già dalle pagine riguardanti II periodo giovanile 'Ull'uHlvliw >olItlc di Crlspi l i" ossa Paul///* e lui lo volto ad Individuare U formarsi di arte cnnvlndwnl che. ascondo luì, gel nar-nr degli anni, il rinsaldarono ulteriormente (fallimento dui molo ulcìlluno del 1649 M Ja ove dliuone francese e consoguonie francofobia di Grippi (v. pp. 13-14); Viaggio lu Creata * pre*a di coacteura della missione medllsrranes dell'i (alia (v. pp. 32-33)), Rimane hi ombra l'estrazione familiare borghee di Crlspi su cui K. Compatto ha Indagalo, inoltrando <v*me nel ferva re dell'attività giornalistica, a cominciare dal 1838, nello volontà di esaere diret­tore e proprietario de VOreteo prevalente un a animus visibilmente borghese , tipico di quella borghesia che tendeva n Indurre I propri interessi economici aacbe ìo potere poli* tìco-*oclol*.3>
Poiché vi è la pretesa, da parta di Romano, dì foro quaterna di più di una rajplLo* biografili, deludente la sempUcUriea analisi sullo causa che portarono lo atatiita strillano al potere. Dire che Crlspi accoglieva in aé le istanze dei nazionalisti, dello classi più umili a (ma qualiV), del < riformatori a (v. p. 137); parlare di a sentimenti... qnalunqulati (p. 136) per definirà lo aspirazioni della società italiana del*87 e spiegar* l'atteggiamento assunto da Crispi. dopo l'occupazione francese di Tunisi, eoo il complesso di inferiorità a (v. p. 120) di molti uomini politici meridionali, significa fornire una spiegazione poco con­vincente della dinamica dei fatti. Perché non rilevare che di fronte all'aggravarsi della crisi agraria* all'estendersi delle agitazioni sociali, al progressivo affermarsi del movimento ope­raio, una polìtica estera di prestigio e di conquista che sviasse l'attenzione dell'opinione pub­blica dalle difficoltà interne e orientasse il crescere dell emigrazione verso le colonie, trovava larghi consensi nella borghesia meridionale? Era anche aumentato il peso dei gruppi capita-listici, armatoriali e siderurgici, favorevoli all'espansione coloniale dell'Italia poiché essa, con lo. conccssìouo delle linee di navigazione sovvenzionato, i trasporti Ói truppe, le forniture militari, gli appalti per i lavori pubblici, avrebbe comportato il guadagno di somme cospicue. Infine Romano non accenna agli stretti legami di Criapl con la Navigazione Generale i quali spiegano la politica di alte sovvenzioni statoli alla marina mercantile e di protezione del-rinduatria pesante cui venne riservata, durante il primo ministero Crispi, una parte note-vole delle commesse statali.
Negli anni che vanno da Tunisi a Dogali, al fanno sempre più insistenti le richiesto del nascente capitalismo industriale Italiano per una nuova tariffa doganale capace di garan­tirlo dalla concorrenza estera. Romano non parla della frattura, verificatasi ncll*87, da una parte tra esponenti del capitalismo agrario (tradizionalmente liberisti) e della finanza e, dall'altra, forze del capitalismo industriale (siderurgici e tessili), che al battevano per una politica protezionista, e agrari latifondisti (cerealicoitori) che, per effetto della criri agraria.
1) C. CANDELORO. Storia dell'Itolin moderna, (1871-1696), Milano, Feltrinelli. 1970; L. AvACLiAriO. Alessandro Rossi e U origini dell'Italia industriale* Napoli, 1970; R. ROMA-J rnuxi, F. Crispi e la riforma follo Stato nella svolta del 1887, in Quaderni Storici, n, 18, settembre-dicembre 1971; P. PONZI. Crispi e Io e Stata di Afflano , Milano, CiuiFrc, 1965; G. MANAConoA, Crispi la leggo agraria por la Sicilia, in Archivio Storico per fa Siali* Orientala, 1972, fase. I; lo.. Crisi economica e lotta politica in Italia, 1892-96, Torino. Einaudi, 1968; E. SWIRA. ha questione tunisina da Crispi a Radiai ed U e colpo dì rimone > alia politica astara dell'Italia, Milano, Giuffrè, 1967; R. Moni, La politica mediterranea di Crispi, In Storia a Politica, 1972.
2) R. COMPOSTO, La gùnhnaaa di P. CrispU Palermo, Vittorieuù 1972, p. 128.