Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno
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1974
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pagina
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468
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cwvo ili aiutato l't-ur leni luta d*l Sud, favorendoti* IVcpurtftjw* vario b C*M4***ia, l'Au-MffU, b 3* tatara, l'in, itili. ,r. 0 alt uni peoni dalt'Au*rrtaa rf*l Sud.
Crfcapl etto nuarlciua ili-lift crini Ammollile* fan ni al>UlU in Italb dUl IMI ( l'i lolla cc-iunnU'nuionie è divisa. In duai la raglan! *uili.*niciu*flta egrieet*, la ragioni MH* Irteli i 1 kliognft chiuderai In atea iwrobA nuuidlaiu fuor) nHi di un miUtt/éa '> nllannO *) era convinta eh, quarti! 4 fonM raggiunto un adeguato sviluppo KOOVM.KU, incUcndn e cultura b tern ulit-andanato n promuovendo l'ln.diiiriullsJofi>-Tt b sgravio dei tributi Mvebuo Ycivutu tiri té peretta vi w rolli* stata una nuova materia Imponibile r I.. rei) stradale ferroviari avrebbe facilitato gli sfami) coni marciali *)). ;'.; li al adopero. presso Hiirn.itvk. M;r far ao-tcnere la rciullln italiana all'estero dai capiteli tcdsafaij Inter-velino sostegno delle vari* banche In difficoltà por l'eccessivo immobili// di capitoli ani credito. Non ni ni può Irò varo d accordo con Romano li quale -, il,-nr dm Crispi non fu uomo della l'ot.tlu--i.i settentrionale, elio te vi fu convergenza, d'Internai, enea fu arrarK-nole, che la polìtica Crispino non ebbe ma! motivazioni economiche (vi p. 146). Le ani* getire polìlìco-mìlitarl durante II primo anno di governo di Crispi, facilitarono II procn*o dì indiutrìalùxauouo: le ape** militari, ordinarie n straordinarie, nel 1888-1889 raggiunsero cifre mai toccato procedentemente; in uno Slato ad arretmo sviluppo industriai*, come lltn* Ho, lo necessiti della difean di terra o di nun, a cui Crispi ava partlcoUrmente aonaibEle (ctr. appunti autografi sul potenziale militar-? italiano). *) diedero impulso olla siderurgìa naxionale; le fabbriebo darmi i cantieri, gli ancnaU marinimi assorbirono una quantità di manodopera che. diversamente, Mmbbe rimasta disoccupata, proprio quando i fermenti sociali divenivano più intensi n causa della crisi agraria ed edilizia. I
La leni gramsciana, cui Romano Potoria anche gli studiosi marxisti in genere che. per lui, peccherebbe di schematismo ideologico (p. 148)* tesi ascondo la quale Crispi sarebbe stato l'uomo dell'industrialismo settentrionale, va rivista (non semplicemente riportata in modo inesatto) olla luce degli studi di L. Avagliano e di F. Ponzi, L'Avagtiaoo dimostra. Infatti* che Crispi. ncll'87, andò al potere In un momento in cui 0 parlamento ed il paese erano divini sulla questione della tariffa protezionista al punto che l'approvazione di questa avvenne sotto rincalzare della crisi economica e raccordo Crispi-Rossi fu dovuto ad un gioco di vertici a (siderurgici, lanieri, cotonieri, granicoltori del Nord e del Sud) che lasciava fuori i setaiuoli gli industriali meccanici, i chimici, I gruppi privi* legiatì dell'aita finanza e della banca, 1 proprietari trasformatisi in imprenditori capitalisti. i viticoltori, I produttori di olio cosicene caso ebbe sempre un aspetto precario. Con l'accentuarmi della crini economica, delle difficoltà del bilancio statale, eoi crescere delle pese militari, ai creerà ozu tale frattura da provocare In caduta di Crispi. Dal lavoro di F. ronzi risulta che negli anni 1892-1896 lo schieramento del nuovo ceto Imprenditoriale borghese (sia pure limitatamente a Milano) era divenuto eterogeneo. Dopo U riordinamento del debito pubblico operato da Sónnino, durante il secondo ministero Crispi, il riassetto delle banche di emissione (legge Gìolitti e successive modifiche del Sonni no). Tantalio dei capitali tedeschi nel regno, la fondazione della Banca d'Italia e della Banca Commerciale, si aentlvn il bisogno di una politica di raccoglimento che 11 dinamismo di Càspi in politica estera non poteva garantire,,
XI bagaglio culturale del Crispi (v. pp. 167-168) sembra diviso in compartimenti-stagni: dalla cultura meridionale deriverebbe il nazionalismo, dalla cultura giuridica trarrebbero ispiraziono le Istanze liberali e sociali. Sia 11 nazionalismo, sia le esigenze sociali erano ugualmente compresenti In Crispi; lo provano hi formula del prevenire per non reprimere o U sua azione rifonnatriee. Per Romano il nazionalismo fu più, sentito dal temperamento meridionalista di Crispi. In realtà, se in lui furono prevalenti le esigenze
1) A, C. S Guari, R.E., Fase. 12, aotlof. 22, ina. 7, Appunti tutte tariffe doganali.
2) Sottolineato nel reato.
-*) A. C. S CIUM-I, RJ2., cit., ina. 3.
<) A. C. S., Cauri, RXn du ina. 8, Paura ed impoMc.
5) A. C. Cajsn, S5JP.P., fare. 316, ina. 7.