Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno <1974>   pagina <470>
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Libri jit'iìh'iìi'i
La alraila della aprami une (torta, per !lm , ni provv filine/i il awalwafl, uu-
iuuli di UBO Stato autoritari ollrtwiw * ( p. 198), mmire ni accentua** m<h * l'in-nolYcrensa del regime parla ut mi in te v (v. p. 196 >i rtu qui 11 e progetto p. i IUM dittatali ** iWgulta Ua sospensione della sesslono Dariaiiw-ota, iiuusa dalla prrsenla*io d pile* Gioititi* KtejHuwlono ehe VH piuttosto, considerala uu'aMln mMu di Criapi Ber BOB dorerò *flp>nUw Un Camera 1'opposleloua al nuovi aggravi lucali ed alla legge agraria.'1 1/autwra aggiunge: t* minaccia del colpo di Staio fu dall'aria a (v, p. 206), SI rtmaoa aorpm aal lette una bravo Dota di cronaca rlpin da] Diaria l'urini (in qua! giorni 11 re na> conio al presidente del Sanato che un corto capitano Werner gli aveva riferito die, incon­tratoli con l'Imperatore di Germania, questi gli avovu detto ehe era un peccato dovesse an­dare a ripone aenaa prima entrare ool tuo squadrone in Montecitorio; Umberto aveva ceco-roentetot Un bel tipo a). Romano, riferendoti a Crùpl, aggiunge; ... è difficile dire elle coaa gli pillile per la mente In quel giorni a (v. p. 207). Cade In contraddizione ceu quanto ha detto prima, suscitando. In chi legge, maggiori perplessità, U penso del /Mario ranni* astrano da tutto U cooleato, rimane una breve notula di cronaoa politica e non può eerto giustificare il aotioiitolo dcll'opcrn* l
Come ai spiega il e progetto di dittatura con la riducala di Crifpl al re di firmare due decreti (cui Romano accenna) concernenti l'uno la chiusura dello arnione parlameli* tare a l'altro lo scioglimento della Camera in vinta di nuove elezioni?
La politica di restaurazione finanziarla evolta da Sonnino durante il secondo mini-tcro Cri-.pi, trova un cenno roto marginale e nella prospettiva dell'autori tariamo del Crispi (v. p. 201). Si tace della fondazione della Banca d'Italia e della Banca Commerciale, fon­dazione che poneva termine all'annosa questione dell'emissione e del eredito a lungo tar­mine. Criapi, infatti, coerentemente alle aue origini borghesi, voleva legare, come ha notato il Manacorda, e la restaurazione dell'ordine e la restaurazione finanziaria, la propria azione repressiva di ministro dell'Interno con quella riformatrice del suo giovane collega del Te­soro, come don iacee di una sola politica e,') Nel 1894 furono rapidamente risolti i pro­blemi del bilancio, del debito pubblico, della circolazione monetaria. La politica finanziaria di eontenimento del debito pubblico, reso possibile dalla pressione fiscale, aumentò la di­sponibilità di capitali per Impieghi industriali. Ancora una volta, però, i provvedi nienti finanziari rivelarono la debole fona di coesione della maggioranza parlamentare, d'accordo aolo sui provvedimenti per l'ordine pubblico. I gruppi capitalistici, armatoriali e siderurgici, negli anni 1893-1895 aia per il contenimento delle spese militari, aia per i legami con le banche colpite dalla crisi economico, non erano più In grado di orientare la politica go­vernativa. Si erano fatte più. pressanti le richieste degli industriali tessili e meccanici, dei chimici, dei Setaiuoli danneggiati dal protezionismo e dalla rottura doganale con la Francia. Il dinamismo in polìtica estera non era più gradito; Sonnino, ottemperante agli orientamenti caprese! dalla Camera nel dicembre 1895, desiderava il mantenimento della guerra di Etiopia au un terreno difensivo. Criapi, il cui prestigio personale era stato scosso, oltre ehe dal plico Oiolilti, anche dalla spietata campagna di Cavallotti durante le elezioni del 1895, e che, dopo la sconfitta di Amba Alagi, aveva visto ricostituirsi Intorno a lui la maggio­ranza (compresi i rappresentanti delle regioni settentrionali), per restare al governo, sperò in un successo militare. Con la sconfitta di Adua non furono le toonlfcrttnxionì di piazza contro il governo degli stati di assedio e della repressione autoritaria (v, p. 233) a causare la caduta di Crispi, bensì Adua offerse alla borghesia industriale (desiderosa di un periodo di tranquillità) l'occasione attesa per liberarsi di Criapi.
GABRIELLA CAVALLARO
>) Ibidem.
3) C. MANACORDA, Crisi economioa..., cii p. 142.