Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno <1974>   pagina <475>
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Libri iwriwlivi
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wd** di t lotterò di palpitante InUraass, scritto IUI Huoimlull n paura ftrmertai ira Uu lerv che appai tengono ni periodo oruelnlc, quello della i bufera , o aloè al bUonlo 1907* 1408. Lettore a pagine introduttive hnnno lu stesso respiro.
Como Appendice o pregevole assai chiude U libro una Unssegna di mudi sul mo­dernismo , con rlfcriuicntu agli Mini 1969 e 1970. I compilatori, Pietre Albonclfi Hocco Cerreto, hanno satollo egregiamente 11 loro compilo* HI propongono wnu e ealaloftsxiooe meno incompleta possibile, unno per anno , In quale ha frattanto nel presenta saggio una fclìcv csemplllicasJone.
L'Indico del nomi componi nel documenti e noi lesti copre le pp 409*494 del fascicolo.
Osserviamo che anello in questa abbondante messa epistolare, Ingcgnosaroca le rac­colta, non mancano come in altro del genero - alcuno lotterò che almeno apparente­mente non hanno peso ai fini di una conoscenza viva degli attori, nò per una folcii Idonea a stabilire ciò che fu il modernismo, e ohe con di lui - consacrato o volutamente obliato rimane tuttora operante.
Ma dobbiamo subito riconoscerò che la presenza di tali lotterò incolori è necessaria, perche anche ciò che viene consideralo un niente, può in qualche modo diventar* utile.
Cortamente in questo grande coro di voci ricche di dottrina e di passione scientifica o religiosa ci sono accenti che possono tuttora turbarci.
Turbamento con le lacrime? Noi per quel che ci riguarda rispondiamo negativamente. Oppure commozione, come quella che forse sollevava, con sospiri, 11 petto di Dante quando cantò: < O insensata cura dei mortali / quanto son difettivi sillogismi ? Rispondiamo: e probabile.
Ma se qualcuno di noi ha nel cuora il ricordo - sia puro assai sbiadito delle pene spirituali allora sofferte in quella a bufera , può darsi che la più spontanea risposta somigli oggi al rimprovero carducciano: < Meglio era amaro te, bionda Boaria !
E adesso? Adesso vorremmo chiedere quali fini ha questa pubblicazione oltre a quelli naturali che sono di natura scientifica (e che possono essere di efficace collaborazione per cattedre già possedute o da conquistare). Ma la stessa periodicità della pubblicazione con la ava schiera di collaboratori in debito assetto a collegati , denuncia una finalità propagan­distica, una marcio (quante marce!) avanzante col passo dei combattenti.
Benedetto Croco disse bene quando sentenziò che la storia del passato e sempre sto­ria contemporanea; e forse non dicono male coloro che, chiosando la sentenza crociano e tenendo conto del progresso, sentenziano che la storia è sempre polemica specialmente se si occupa di fatti recenti, polemica talvolta condita di scherni, di falsificazioni ed esalta­zioni fanatiche, e di codardi silenzi. Insomma una storia strumentalizzata, che ai piega a tutti i venti del giorno, di qualunque origine e respirabilità.
Abbondano su ciò esempi illustri che funzionano da matrice per prodotti televisivi e cinematografici o di bosso consumo. Domina in tutti In fregola del demolire, del dissacrare, dell'infangare ciò che nei secoli retoricamente fu ritenuto l'ideale, e che a questi lumi appare Ìdolo o tabù.
Ma questa rivista rievocativa di fonti e documenti relativi al modernismo (dottrina, burrasche, vittime e così via) non rifiuta certamente i dibattiti di ieri e di oggi, non zi-f uree do una problematica di non piccolo interesso religioso polìtico o sociale, oggi in piena libertà.
Ci voleva? Noi siamo un paese che non ha problemi e tanto meno problemi urgenti di vita o di morte, e quindi un paese che non ha problematiche anche se il termine ci assorda.
Non albergano nel paese che e il mar circonda e l'Alpe le problematiche della pro­lificante violenza che irride al tabù dell'ordine democratico, né le problematiche di una immoralità che degrada l'uomo al di sotto della più lurida bestia, né quella della spudo­ratezza che libido [fa] licito in sua legge , nò quella della menzogna sposata alla cor­ruzione che dal vertice scende ai bassi fondi.
Quindi ci possiamo permettere le problematiche pio e riposanti, quella per esem­pio che riguarda il modernismo di ieri con le sue propaggini nel terreno fertile di oggi.