Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno <1974>   pagina <477>
immagine non disponibile

Ubft !* ri*lkl 477
toni iiasUmat Mieli* VIMIIMII, il Ituvft a frwileggUre U ineasa o>*utsdJu pruUlaria I e IM riMMMtNuUi più iw greduaUsa* riformisl'ini, esani la vsno duilVslaruo UHM pra*. 4ww uisjeaulhu> i'l I talliti HWÌMIUIA. iPesetvendo U roadUWul di quatte mnr-r nudine e Indagando sulle ragioni et le spinsero ni JHHUIUIII rlvoIu*fimuro, l'Ai (.) dà alcune In I p*ctnc più *! unificai (ve ed IntUnauieule rivintole e dal libro, dova mi esemplo non pav ico*U> fér rioni* alla star IH ufficiato il bua Milla a leggenda sul rieurdl rnceoUi Amila dirette ttinumUene per deaeri* ere 11 (enomano linoni sconosciuto della unlgrazlooo in* tema ilei contadini pugliesi vento altra rraluul meridionali come U Calabria a [a Basilicale).
Con la coatto elettorale del *1S che vide II vanificarvi della p/wpctliva di uutaolu-ùone ut non democratico dello Slato liberale, è già In atto quella rottura della allume .ill'inionio dal sistema che porrà, in tnrnilnl drastici, all'indomani del risultali elettorali l'alternativa tra reaakine a rivolusJone B noto infatti elio, turno*Un lo premionf e manjpo-lasionfl governative eenaa precedenti, la compagno aiollttisna uael profondameule disgregata a la grado di aoatenerai eoi tanto grazie ali appoggio del confuso gruppo radicala* La preca­rietà, di tale situazione viene dall'A. esemplarmente dimostrala a livello locale, nella pro­vincia di Lecce dove il trionfo dell'indirizzo intransigente di Murri su quello collaborazio-nista del ministri radicali segno la fine della collaborazione con Gioliti!.
0 ritiro del dittatore parlamentare e l'avvento cU Selandra rappresentarono al di la delle interpretazioni che De vennero data ani momento (Granfi ce ne fornisce un ampio panorama attraverso la stampa locale) una vera svolta storica.
Fautore di un governo forte, U cui orientamento pareva condiviso dalla borghesia agraria* protezionista verso Pesterò ni liberista all'interno. Selandra ai differenziava da Gioititi anche nella concreta prosai di governo; lo aveva già dimostrato nel 1908 con Tal* teggùunento assunto nei confronti delle lotte agrarie in Puglia e lo confermerà nel '14 tro­vandosi a fronteggiare i moli rivoluzionari scatenati dalla settimana rosea . Nonostante tutto ciò l'uomo di Lucerà rimaneva legato alla tradizione risorgimentale della Deatra Sto­rica cui Io collegavano la visione fondamentalmente legalitaria dello Stato oltre che In no­tevole preparazione giuridica e sociologica; opportuno, pertanto, appare il suggerimento delTA. a non scambiare la critica che lo statista pugliese veniva tacendo al regime demo­cratico al momento della sua dissoluzione, con In sistematica negazione della democrazia che altri come Alfredo Rocco aveva teorizzato a. MI sembra utile sottolineare al riguardo questo passo del libro in quanto costituisco di per sé una risposta alla frettolosa critica di chi (G. COSTANZO sa Rinascite, 11, 1, 74, p. 25) ha voluto leggere nelle pagine che il Grassi dedica a Salandra una semplicistica accusa di e paleofascismo . Rilievo questo che non sembra tener conto dell'articolata ricostruzione della figura storica di Salandra Catta dall'A. non certo per tracciare giudizi univoci quanto astratti sull'uomo.
Con l'Intervento appoggiato secondo l'A. anche dalla borghesia locale come diversione dalla questione agraria e dai confini sociali da cui ai sentiva vieppiù minacciala, siamo veramente alla fine dell'età gfo1ftt*fii". La conferma di Salandra al governo (16 maggio 1915) e il ritiro di Gioliti! in Piemonte segnano la fine del regime parlamentare e l'A. può concludere ricordando che la prassi politica dello statista di Drenerò nonostante le aperture e le intenzioni dell'uomo non solo ai era mostrata inadeguata alle necessità di una Democrazia di massa cui bisognava necessari amento tendere in regime di suffragio universale, ma, degradando l'istituto parlamentare a terreno di manovre di potere aveva creato quel pericoloso vuoto politico che il ritorno alle libertà costituzionali, dopo la guerra, non potrà di per sé colmare.
A queste conclusioni già acquisite In via generale l'indagine articolata e attentamente documentata del Grassi sulla regione salenlina assunta come campione dell'Italia meridio­nale fornisce quella precisa e puntuale verifica che solo un osservatorio locala può consentire.
ANNA MAJUA MILONB
GIAMBATTISTA GÌ FUNI, Salandra inedito; Milano, Pan, 1973, in 8*, pp. 388. L. 3.800.
L'ottimo ed Illustre amico Gif uni ha varcato la soglia dell'ottantina e perciò e diffi­cile attendersi da lui quell'opus magnani su Salandra che nessuno meglio dì Ini sarebbe