Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno
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1974
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pagina
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478
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47tt
Libri perioditi
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Non, intendiamoci bene, che Salamini nmi la la. dUcoatsmlotl più d'una tolta de quell'immagine dal a conservatore prudente * che l'antico Croce delincava la nllrrnaiiya all'autoritarismo di fine secolo, a cui viceversa U Nostro continuò guardar* lungo tutta la vita (a* la testimoniano U nula lettera di commento appunta alla crociai Stoffa d'tudla, ad 11 diario di (lue tavolo che qui Uggiamo gradi 1 ClfuriS, eoo quelle proposta di nreto a procoMo sommario dei deputati ostruzionisti, condivlaa peraltro talora, non ai dimentichi, da un patriarca risorgimentale come Vbeontl Venosta) conia U culmine del llberalltn >;.- ventiono malauguratamente sopraffatto dalla demagogia gloUttlena.
Ma e precisamente In quest'Interpretazione restrittiva, statolatra, dal messaggio della Destra che sembra oggi Salandrm più vicino olla realtà dei tetti, alla genuinità dalle Intenzioni, che non Croco con la sua evocazioni risorgimentali ed In seguito polemicamente antifasciste.
La politica nazionale teorizzata da SaUndra durante la guerra di Libia, e su cui il Vigerci ha opportunamente posto l'accento, ti configura come una vera a propria alternativa al sistema giolilliano, od al tempo stesso come un rinnovamento, un ammodernamento industrìalistico, e diciamo puro imperialistico, dalla tematica conservatrice tradizionale, compresa quella dì Sonnino, non un Itttdtr ma solo un fratello maggiore nei confronti dì Salandra, a cui non ai risparmiano le critiche, come a proposito dell'esecuzione integrale del patto dì Londra (la e scoperta a più sconcertante, quella che illumina la ripetute oeunces di combinazione ministeriale tra Salandra e Bissoloti) ovvero, come nell'attuale volume, sulla a irrequietezza a di cui il barone dà prova durante la condotta della compagna ostruzionistica, e la maggiora speranza della nazione a della dinastia * che in sostanza ha già fatto storicamente il suo tempo, che ai sfibra e si consuma in una lotta di Sisifo contro rastrema a che In lui vede il solo ostacolo serio al suo fatale progredire a.
Il diario dì fina secolo, che conclude il volume, non à la sola ingente acquisizione di quest'ultima fatica del Gif uni, anche se osso ai presta ad un istruttivo parallelo con quello contemporaneo, e recentemente pubblicato, precisamente di Sonnino.
A parte 11 ruolo fondamentale assunto da quest'ultimo nella composizione del ascondo ministero Pclloux (col passaggio all'ultimerà di Salandra dalla Finanza all'Agricoltura per far posto a Carmine, senza con ciò guadagnare interamente la Destra lombarda di Colombo, ad un tempo la maggiore ispiratrice del movimento autoritario e la responsabile massima del suo fallimento) ne viene confermato il significato capitalo di escamotage alla politica interna assunto improvvisamente da Tripoli ai primissimi del 1900 (al vada come Salandra aia perfettamente informato circa U colloquio del 4 gennaio tra Sonnino e il re, elezioni generali, a Tripoli d'intesa con la Germania) con un'enfasi da parte del Nostro (l'enorme importanza della cosai il paese disonorato e la monarchia screditata in caso di perdita dell'occasione) che farebbe pensare od una tua personale iniziativa in merito, colle-gala da Sonnino al costituzionaluuno gugliclmìno attraverso l'intervento decisivo dal Quirinale nella politica estera (anche il viaggio parigino di Salandra per togliere a Lussati! il monopolio ormai trentennale delle relazioni commerciali con la Francia rientra In quest'ordine d'idee).
Anche a questo proposito, peraltro, è da segnalare la maggiore spregiudicatezza imperialistica del Nostro (< Non ai può governare con la piccineria di volere evitare qualunque affare e qualunque mancia s scrìve aderendo a Martini che in tal modo ai occupa del* l'Eritrea) che fa ricordare revocazione dei grandi filibustieri a da parte di Antonio La* briola per il povero e timido colonialismo italiano, mentre in una mentalità più tipicamente a pagUettista * e Crispino ai rimane con la velleità di manipolare l'indirizzo della mogistrav tura in merito alla clamorosa sentenza di Cassazione circa i decreti legga ministeriali (a Non