Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno
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1974
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pagina
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479
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Libri imititi
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MIVI1 *uta più sualausUl mante Min mio cvrrarv ili pretsulra II n**lèT " d*ua*da ' ìtìisili.i .Un.uui .ili, igni retila usientala tini gu*nUslj Hunesi).
U diario d( lui-- (<<"!n imi è, l'i ripetiamo, I. MI UIIIII del volume,
I '..ifiHtiaturtt In Salandra farlo ella vigilia ilell'entrala di queal'ullliuo UN Cantera, ad esempla, Illumina mio seorrio di vii oul turalo napoletana negli villini anni de** net Ulani MI eul U Croce avrebbe In seguito fermalo In NI allenatane *-uu ftnilUfl MH> auYdtucnto lui-! 'i dalla aprecralura salaitdrLna nei confronti dui giovani oh s'affoUavaaM straripavano allo lesioni del Illusolo pugliese (un messaggio dì albi moralità, malgrado le fumisterie speculativo, corno vogati U CrooeT ovvero In fabbrica Mori** dal Mimi * Ceco* come avrebbe preferito dire Salvemini* rivelando anclw qui quaJJ'affinila nacbiavaj* lice col realismo di Salamini che 11 Cifunl ci dooumonla In un apposito parallelo, quell'in, siaeenae aul forlunalo orrore a di aver previsto una uerrn breve, od esempio, eu cui Salvemini batta) il 2 settembre 1919. aUa vigilia dello elezioni gonorall e della qtutrnUm fra Cloniti o Salamini, a che, aa avaimo provedulo Una guerra osai lunga a terribile, non avremmo fora osato: a avremmo avuto torto a).
Goal U rolli* mera di tulle la fono conservatrici intorno a Criapl all'indomani di Dogali e ribadito da un nutrito groppo di lettere del Salandra, ireecrùaslmo deputato sulla pìallafonna pressoché esclusive dell'elevamento del dazio aul grano in significativa polemica con Luzzatti (e dunque il conduJonamenlo agrario esiste, almeno lino alla a scoperta a della Milano dell'AIbertini, che avviene pero col nuovo secolo, cosi come Industria aetten-irìonalc ad agricoltura meridionale ai mantengono sensibilmente divergenti dinanzi al protezionismo, checché ne schematizzino in contrario gli storiografi dei blocchi >) e dell'avvento di un governo a forte ed autorevole > evidentemente Criapl In nodo assai più corposo che non Robilant. per sostituirai all'esautorato Depreda,
Ancora una volta, comunque* il condizionamento agrario salaodrino è qualcosa di radicalmente diverso e moderno rispetto al liberismo dottrinario quarantottesco ed unitario in cui continuavano ad invischiarsi ì vecchi moderati, anche se casi stessi capitani d'azienda. come il Pavoncella di cui Cifuni vi fornisco Interessali tissime lettere (a Questo chiamare ad alleala la piene, l'idra famosa, e renderla giudice e despota di controversie ch'c incapano di capire, mi pare che debba finire assai mule! 1* novembre 1889).
Ed eccoci alla guerra, la confessione patetico d'altri tempi e d'altra mentalità contenuta nella lunga lettera dell'ambasciatore Bollati, le lettere concitate di Guido Fusinaio alla vigilia del tragico suicìdio suggeritogli proprio dall'imminenza inevitabile della catastrofe (ma la lettera più caratteristica, quella 10 agosto 1914, non è indirizzata n Salandra ma a Piero Fooeari, quell'incrollabile convinzione sulla vittoria finale tedesca, quel disastro economico incombente su Trieste in caso d'annessione all'Italia, la questione romana più vìva che mai, la Russia a barbara e dominatrice , tulio le componenti, insomma, di una mentalità ottocentesca mitteleuropea durissima a morire, neQa prospettiva a disonorante dell'eventuale tradimento), le pronte ed energiche precisazioni, gin nell'agosto 1916, circa la comunanza di vedute tra Salandra e Sonnino quanto alla ritardata, ma fortemente voluta da entrambi, dichiarazione di guerra olla Germania (il 6 luglio 1915, comunque, il ministro degli Esteri aveva espresso a Rodd soltanto la sua adesione personale a questo proposito, parlando di < **" della pubblica opinione :)
Del tutto a ee si pongono le corrispondenze personali. Importante quella con Croce, al dì là della ben nota amicizia anche politico, per una sorta di spartizione di compiti che nel 1909 ai realizza In 1 due personaggi quanto al < ritorno a Spaventa a (e dunque la < politica nazionale a e preparala di lunga mano, con un retroterra culturale da pnm ordine), ricchissima quella con Martini, che va letta ovviamente in modo dettagliato ed in controluce al diario dell'uomo politico toscano (ci limitiamo a segnalare gli accenni al disagio economico nel gennaio 1915, la dura assunzione di responsabilità quanto ai a sentimenti che non ci sono per la seduta dei pieni poteri, la significativa alternanza dì giudizi drea Mussolini prima o dopo il 28 ottobre, ora < capo della cui saviezza è Iodio dubitare *, ora a nomo di buon senso, di vigore e di fermezza a malgrado la a parodia del 18 brumaio da lui esibita alla Camera), considerazioni entrambe che ranno ripetute per il carteggio con Alberimi (anche qui vale la pena di ricordare la lotterà estremisticamente interventista 31 agosto 1914, alte spallo della quale co quella di due giorni innanzi di