Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA OPINIONE PUBBLICA 1858; GIORNALI FRANCIA 1858; ORSINI F
anno <1974>   pagina <505>
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L'attentato di Felice Orsini
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politico, quasi alla vigilia dell'apertura del nuovo Corpo legislativo, con la classe operaia parigina in trionfo per il successo ottenuto nelle elezioni per la Seconda Legislatura e la borghesia, al contrario, timorosa per la sua ricchezza, opulenza e tranquillità, si inseriva l'attentato del 14 gennaio 1858, colle sue vittime e colla novità delle bombe al fulminato di mercurio.
La paura, lo spettro dell'anarchia che tutti videro dietro quegli ordigni venne ad aggiungersi, con molta maggior consistenza, agli altri timori, segnata­mente quelli riguardanti il rinascente partito democratico, facendo si che quasi tutta l'opinione pubblica si stringesse attorno al proprio sovrano per difendere lui e la propria tranquillità, reclamando e approvando, nello stato di eccitazione m cui si trovava, quelle misure energiche e repressive che vennero immediata­mente messe in atto, per essere poi tutte riassunte nella legge di sicurezza gene­rale, più nota colla definizione di loi des suspects. *)
L'ingovernabile opinione pubblica parigina accolse quindi favorevolmente il duro atteggiamento del Governo nei confronti dell'Inghilterra, atteggiamento che ebbe modo di manifestarsi fin dalla sera del 14 gennaio. Conclusosi, infatti, lo spettacolo dell'Opera, l'Imperatore venne riaccompagnato, tra gli applausi della folla, dai suoi ministri e da parte del corpo diplomatico alle Tuileries dove, nonostante la presenza dell'ambasciatore inglese Lord Cowley, o forse proprio per questo, il linguaggio usato nei confronti dell'Inghilterra fu tanto energico da arrivare a vera collera2) e, cosa molto più importante, il conte di Morny e il presidente del Senato Troplong mantennero lo stesso atteggiamento collerico il 16 gennaio, durante un ricevimento ufficiale del Corpo diplomatico che i sovrani francesi tennero alla Tuileries, dove un corretto uomo politico come Morny tacciò la potenza vicina di laboratoire d? assassinate?) La vio­lenza e la non diplomazia di questi discorsi sono, però, ben calcolati e dipen­dono dalla già accennata debolezza del regime. Le perii auquel le maitre de l'heure n'a echappé que par miracle, a rappelé à la réalité précaire tous ceux qui ont attaché leur fortune à la sienne , afferma il Dansette. *)
Quel gàchis si cet homme avait été tue , nota ugualmente un osservatore d'allora e dello stesso avviso è tutta l'opinione pubblica francese che accoglie favorevolmente la polemica posizione del suo governo, e questo non solo per­ché si era in quei giorni sotto l'impressione delle violente emozioni che un simile attentato, con un sì grande spargimento di sangue, aveva suscitato, ma anche perché la stessa opinione pubblica si era fatta contemporaneamente autrice e spettatrice di quella reazione polemica che solo l'incertezza, la paura, la confusione potevano produrre. L'attentato di Orsini aveva, infatti, risvegliato non solo ambienti democratici e repubblicani, ma anche i pochi legittimisti
nei confronti delle persone sospette. Non accordò allora che 300 grazie, mentre i suoi pre­cedenti colleghi, incaricati dello stesso compito, ne avevano concesse rispettivamente 724 e 3440.
1) Si voleva, naturalmente, che misure altrettanto rigide fossero prese contro gli esuli, la stampa e i democratici anche in Belgio, Svizzera, Piemonte, Inghilterra; e fin quan­do non si apri il processo contro Orami e i suoi complici, l'opinione pubblica fu quasi tutta interessata alia polemica franco-inglese.
2) GKANIEB DE CASSAGNAC, op. cil.y voi. HI, pp. 118-119.
3) I discorsi dei due uomini politici vennero riportati dal Moniteur XJiiiversel del 17 gennaio 1858.
4) DANSETTE, Dti 2 Decembre cit., pp. 159-160.