Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA OPINIONE PUBBLICA 1858; GIORNALI FRANCIA 1858; ORSINI F
anno <1974>   pagina <510>
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Paolo Pompili
piété de tout effort pour l'ébranler... . Le repressioni non erano altro che la messa in pratica ... de la volente du peuple qui se sent atteint et outragé dans la personne de celui qui représente la majesté nationale... ;2) una sovranità popolare che ha rifiutato Luigi Filippo, le partisan de la paix à tout prix , proprio perché questo suo principio politico faceva ... jouer à la France un ròle mediocre dans le monde... .3) La Nazione ha invece accolto a braccia aperte il nipote di Napoleone ed i suoi principi politici, già da lui affermati davanti alla Corte dei Pari, dopo il suo arresto per il tentativo di Boulogne: ... Je représente devant vous aveva detto un prìncipe, une cause, une défaite. Le principe c'est la souvraineté du peuple; la cause celle de l'Empire; la défaite, Waterloo... .4) In altre parole ciò significa che la Francia e i Fran­cesi dovevano riacquistare il prestigio di cui godevano all'inizio del secolo e che ora Napoleone III aveva loro ridato.5)
L'interesse per l'attentato non morì, però, coll'approvazione della Loi des suspects. Tante ragioni ne furono la causa a cominciare da quella che ri­guarda l'aspetto politico di quella approvazione: ci furono 24 voti contrari,6) segno che stava ormai riformandosi nel Parlamento francese una opposizione costituzionale, così come predicava il suo fautore Emile OUivier, Ma la ra­gione più importante, quella che mantenne ben vivo l'interesse dell'opinione pubblica per la vicenda Orsini, fu il colpo di scena che avvenne durante il processo dell'esule romagnolo, la lettura della prima lettera che il meldolese indirizzò all'Imperatore. La sua pubblica lettura, e ricordiamo che la lettera fu poi pubblicata anche sul Moniteur Universel, non poteva significare per la gente che due cose: l'Imperatore, come d'altronde già si sussurrava, era stato, da giovane, in rapporti colla carboneria e, inoltre, aveva simpatia per il suo attentatore. Restando ora sul tema della simpatia, dobbiamo dire che l'opinione pubblica francese non fu da meno del sovrano.
Già immediatamente dopo l'attentato e l'arresto, si metteva in risalto come tutto l'aspetto di Orsini non sembrasse affatto quello di un malfattore, bensì quello di una persona distinta ... s'exprimant avec beaucoup de facilitò et mème avec assez de recherche... ; si parlava ovunque a Parigi della nota eva­sione di Mantova; le discussioni, poi, non diminuirono certo nella sempre più crescente ed appariscente polemica anglo-francese, sicché non c'è da stupirsi che già alcuni giorni prima dell'inizio del processo i giornali avvertissero degli orari di apertura e chiusura dell'aula dove si sarebbe svolto il processo, af-
i) CHARLES DE MAZABE, Chronique de la Quinzaine, in Revue dea Deux Mondes, 15 febbraio 1858, p. 364.
2) Ivi, p. 366.
3) B. BEYENS, Le Second Empire vu par un diplomate belge, Paris, 1919, voi. I, p. 72. <) BEYENS, op. cit., p. 72.
5) Che la Francia avesse riacquistato ordine, prosperità e gloria non erano solo affer­mazioni di bonapartisti. Per esempio, l'orleanista conte d'Hausonville affermava che Pour étre tout à fait impartial il faut reconnaitre que, pendant les premières annces de l'Empire, l'opposition latente mais obstinóe ehez beaucoup de fidèles des régimes précédents ne savais où s'en prendre. Le pays était visiblemcnt satisfait... . DANSETTE, DU 2 Decembre cit., pp. 147-148.
6) C'est beaucoup dans une assemblée de candidate de gouvernement , OLUVÌER,
Journal cit., p. 319.
7) Gazette dea Tribunoux, 17 gennaio 1858.