Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA OPINIONE PUBBLICA 1858; GIORNALI FRANCIA 1858; ORSINI F
anno <1974>   pagina <518>
immagine non disponibile

518
Paolo Pompili
nari italiani tentavano di eliminarlo con attentati su attentati. ' ' Ora l'attentai d'Orsini donna à refleeliir à rEmpereur, et, avec la réflexion, cette frayeur rétro-spective qui s'empare souvent des ames les mieux trimpées... .2)
Fu allora che si ricordò di un consiglio datogli dalla madre, la regina Ortensia. Si vous vous trouvez jamais dans un grand perii, si vous avez janiais bésoin d'un conseil extrème, adressez-vous en tonte confiance à l'avocat X... H vous tirerà dn perii, et vous conduira sùrement... .3) Chi è questo avvo­cato?: era un esiliato romano que Napoléon lui méme avait connu dans les Romagnes pendant le mouvement insurrectionnel de 1831 , e che ora viveva nei pressi di Parigi, dans un état qui n'était ni la médioorité, ni cet état de mystérieuse aisance que la France-Maconnerie assure à ses capitains... .4) Questo interessante romanzo continua raccontando l'incontro tra Napoleone e questo avvocato che, come intermediario tra lui e la setta, gli fece conoscere ciò che quella voleva per porre fine agli attentati: ... 1 La grace d'Orsini, de Pieri et de Rudio; 2 La proclamati on de l'indépendance de l'Italie; 3 La par-ticipation de la France a une guerre de l'Italie contre l'Autriche... . E la 6etta, nella sua magnanimità, accordava a Napoleone quindici mesi di assoluta tranquillità per preparare quei programmi.5) L'amicizia, quindi, che l'Impera-ratore dimostrava verso il suo attentatore era esclusivamente spiegabile dal ri­morso, come anche dalla paura, che egli provava per aver abbandonato o tra­dito quell'ambiente a cui lo stesso Orsini apparteneva.
In realtà è pura fantasticheria quella che vede un intervento settario nella vicenda Orsini, per la semplice ragione che Napoleone III non fu mai carbo­naro. Sono perciò altri i motivi che spiegano il desiderio imperiale di graziare il regicida. Certo non vi fu estranea l'ammirazione per il coraggio e la no­biltà d'animo che Orsini dimostrava,6) ma sono anzitutto motivi polìtici quelli che spiegano tale atteggiamento imperiale: il rafforzamento interno del regime non era forse dovuto all'attentato? E chi se non Orsini, col suo comportamento e le sue lettere, aveva ridato prestigio all'Imperatore, permettendogli così di riprendere effettivamente la guida dello Stato che era passata, subito dopo l'at-
*) Tale ipotesi è riportata nell'opera (ma direi piuttosto romanzo) di LEO TAXIL e PAUL VERDUN, Les assassinats magoniquest Paris, s.a., pp. 195-197.
2) Ivi, p. 204.
3) Iviy p. 204. Sarebbe interessante scoprire chi fosse questo avvocato X...; anche per togliersi solamente la curiosità di vedere se nei suoi riguardi Taxil e Verdun sono esatti come per Mazzini: scrìvono (p. 195), infatti, che aveva per obiettivo la formazione di una républiqiie federative !
*) Ivi, p. 204.
5) Ivi, p. 205* Nel prosieguo del libro si parla anche di una visita che Napoleone fece, nel carcere di Mazas, a Orsini e in quella visita ... fut convenu en tre rEmpereur et l'assassin que celui-et éerìrait une lettre que Napoléon rendrait publique, et dans Iaquelle le programmo de l'unite italienne serali declorò... (p. 206). Ecco perciò entrare, in prima persona, l'imperatore stesso quale aspirante all'onore di aver elaborato le lettere di Orsini! I soli quindici mesi sono esatti, ma si trattava chiaramente di una realtà storica che non si poteva modificare.
6) e ... La lettre qu'il écrivit à rEmpereur scrìve la vecchia quercia fulminata ma non infranta dalle sventure, l'Imperatrice Eugenia après son arrestalion était très belle, un soufflé patriotique scmblait l'uvoir inspiree: elle fit une ìmpression favorable sur l'Empereur et sur moi: c'est pour cela qu'il la fit publier esperà ut agir sur l'opinion publi­que et motivcr la gràce qu'il vouluit fa ire... . Luzio, Felice Orsini cit., pp. 315-316.