Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1974
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pagina
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523
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IL PENSIERO POLITICO DI SCIPIO SIGHELE
{Continuazione e fine. Vedi fase. Ili, luglio-settembre 1974)
H problema dell'invadenza austriaca nel Trentino, congiunto con quello dell'assenteismo o della mancanza di mordente dell'attività degli uomini di parte liberale erano anche alla base di un articolo del Sighele apparso su II Popolo a. IX n. 2488 del 24 agosto 1908, con il titolo: La conquista del Trentino -un giudizio di Scipio Sighele sul viaggio di Gessmann nel Trentino (articolo preso dal Nuovo Giornale di Firenze), nel quale si rimproverava al liberalismo trentino di non aver saputo guadagnare a sé il popolo, diviso ormai fra i clericali ed i socialisti. Altre simili preoccupazioni e suggerimenti per le sorti del liberalismo trentino egli comunicava, da Nago, a Giovanni Pedrotti il 30 agosto 1908: ...La mia convinzione incrollabile è che il partito liberale doveva in passato e dovrebbe oggi preoccuparsi non della classe intellettuale-borghese, ma della classe operaia e contadina. Qui nella plebe, bisogna far propaganda se non vogliamo lasciarci sopraffare dal prete , e se vogliamo veramente salvare l'italianità del paese, e coll'italianità il suo ideale.
H partito liberale fa una cosa veramente bene: ed è tutta quella propaganda alpinistica diretta dal Larcher, *) da te ecc.... ma economicamente il partito liberale non ha fatto e non fa quasi nulla. E questo è il suo torto. Perché gli uomini si guidano cogli interessi più che coi sentimenti.
Dal 1908 Scipio Sighele è però frenato nell'attività in territorio trentino dai consigli -di amici e dalla sua personale prudenza, in modo da non esporsi a provvedimenti da parte del Governo austriaco. Egli aveva avuto infatti l'ordine di comparizione davanti al Tribunale di Trento per il 24 dicembre 1907,2) conoscendo la notizia prima indirettamente, àsàVAlto Adige e da una lettera privata.3) La citazione in tribunale non aveva dato luogo a nessun provvedimento nei suoi confronti, per l'interessamento di un amico4) che aveva smosso la diplomazia italiana a Vienna. Tuttavia, il timore di uno sfratto lo preoccupava seriamente, tanto da rinunciare ad intervenire al congresso polisportivo ( osteggiato dall'autorità ) dell'agosto 1908 : sarebbe stata una leggerezza, riprovata anche negli ambienti del Governo italiano che già avevano evitato le
!) Guido Larcher (1867-1959), trentino, irredentista, volontario nella guerra 1915-18, fu tra i costituenti del ce Comitato d'emigrazione trentina a Milano. Eletto più volte Presidente della ce Società Alpinisti Tridentini , prima e dopo la guerra mondiale. Presidente della Legione Trentina. Dall'iniziale liberalismo passò al nazionalismo e quindi al fascismo. Nominato senatore nel 1939.
2) n. provvedimento era stato motivato dalle parole pronunciate dal Sighele a Primiero, nel corso d'un banchetto al congresso della Società degli Alpinisti Tridentini . Analogo provvedimento, concluso con il non luogo a procedere, era stato preso nei suoi confronti nel 1900, per il discorso commemorativo pronunciato a Nago in occasione dello scoprimento della lapide sulla casa natale di Antonio Gazzoletti.
3) Vedi lettera a G. Pedrotti, da Firenze, in data 19 dicembre 1907.
4) ...il quale ottenne da Tilioni che l'ambasciatore d'Italia a Vienna parlasse in alto loco a mio favore e facesse intravedere la poca opportunità di una misura a mio riguardo . Lettera a G. Pedrotti, da Firenze, in data 23 gennaio 1908.