Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
anno
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1974
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pagina
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600
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600
Libri e periodici
volta ai sarcasmo o di cinismo, avrebbe sommerso nelle sue pur brillanti pagine quanto di positivo e di perenne seppe produrre l'età di mezzo, che ha rappresentato, come è stato scritto, il periodo più intenso e fecondo della civiltà cristiana .l)
Significativo pertanto e degno di encomio appare il presente volume di Ludovico Gatto, il quale, con capacità critica pari alla diretta competenza specifica, ha superato i presupposti teorici e le prese di posizione che, dal '700 ai giorni nostri, hanno impedito un approccio veramente scientifico, oltre che sereno, alla produzione storiografica medievalìstica del Voltaire, riuscendo nello stesso tempo a restituirle quella validità che è stata sempre messa seriamente in dubbio.
L'indagine sul medioevo voltairiano muove da una premessa metodologica di fondo: la distinzione tra le opere di carattere storico e quelle esclusivamente letterarie o semplicemente libellistiche. Non alla PuceUe d'Orléans, al Fanatisme, alla Zaire, alle Lettre* pkilosophiques... ecc.; bensì all'Essai sur les moeurs..., alle Annales de l'Empire, alle Re-marques ..., agli Eclaircissements historiques ... osserva giustamente il Gatto bisogna rivolgersi per cogliere la vera dimensione delTArouet-storico dell'età di mezzo. Nel secondo genere di opere, sotto la consueta patina di spregiudicatezza e di irriverenza, si delinea lo studioso che rifiuta l'accettazione acritica delle fonti; che ammira e conosce a fondo il Muratori, per quanto non ne raggiunga né il grado di serenità né il senso del limite; che sa avanzare ipotesi interessanti la storiografia del secolo successivo e addirittura di quello in cui vìviamo (p. 250); che, mentre indaga sui costumi medievali, traccia ce una storia della civiltà [...] studiando il sorgere e l'affermarsi delle istituzioni e la loro influenza sulla vita dei popoli (p. 255); che coglie nella media aetas il ruolo svolto dal terzo stato, inteso in modo ampio ed articolato e comprendente, oltre alle masse cittadine le genti delle campagne, [...] non più oggetto ma soggetto di storia (p. 256).
Che poi il Voltaire avesse le carte in regola per un'analisi sicura e una valutazione adeguata del Medioevo, lo dimostra la sua conoscenza diretta e mai superficiale ampiamente documentata dal Gatto dell'Antico e del Nuovo Testamento, grazie alla quale, e al di là della concezione provvidenziale della storiografia cattolica e non contagiato dal demone negatore protestante , egli individuò ce il rapporto fra il cristianesimo, la sua dottrina, le sue origini e l'età medievale in cui la parola di Cristo si afferma e si espande (p. 88).
CARLO VERDUCCI
FURIO DIAZ, Per una storia illuministica; Napoli, Guida editori, 1973, in 8 pp. 796.
L3 8.000.
Senza problemi, niente storia. Solo narrazioni, compilazioni : queste parole di Lucien Febvre potrebbero essere assunte a motivo ispiratore del volume nel quale Furio Diaz ha raccolto saggi, recensioni e discussioni sul metodo storiografico dedicato all'approfondimento di particolari momenti della storia illuministica e del riformismo. Questo libro presenta in un. unico corpo quanto l'A. è andato scrivendo in molteplici occasioni nell'arco di questi ultimi quindici anni e non mancano pagine che al loro primo apparire furono motivo di meditazione e dì dibattito fra gli studiosi. Non è difficile prevedere che la pubblicazione in volume contribuirà a favorire nuovi e stimolanti approfondimenti.
Tra i saggi più brillanti può essere di grande interesse rileggere quello su Filosofia e politica dall'illuminismo agli idéologues , che vide la luce nel 1970 nella Rivista Critica di storia della Filosofia, al quale le vicende contemporanee hanno conferito una singolare attualità, e costituisce un contributo non indifferente al dibattito che coinvolge oggi più che mai gli intellettuali, non soltanto nel nostro Paese. Vale la pena tuttavia ricordare anche le pagine dedicate agli Appunti sulla politica dei Philosophes intorno alla metà del secolo XVIII m Francia , nelle quali si approfondisce il ruolo dell'avanguardia intellettuale che preparò il crollo dell'ancien. regime con la sua spinta critica. Diaz sotto-
1) R. MORCHEN, Medioevo cristiano, Bari, Laterza, 1968* p. 8.