Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <223>
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LA VITA M FRANCESCO SAVERIO SALPI 223
dall'Anelli (1) èra s'tfajfca. istituita con decreto del 15 novem­bre 1808 (2).
Quanto fosse il valore di questo insegnamento durato fere anni e quale l'impronta datavi dal Saia vedremo nell'esaminare gli scritti. Ricordo soltanto che furono suoi discepoli, neULl, Tommaso Grossi che s'era laureato l'anno prtma a Pavia, G. Lattuada-Sovera che fu capo, coinè éioecderemo tra poco, della congiura militare al ritorno degli austriaci a; Milano, e per tutti i tre anni quell'Antonio Sal­vo tti divenuto tristamente famoso nei processi del 1821 (3).
Belle numerose lezioni fu pubblicata postuma soltanto una col titolo, Della fòrza deU'opmione, che servì a inaugurare la nuova cattedra (4) ;- le altre rimasero inedite sebbene il Lattari ne avesse promesso la pubblicazione (5).
(1) CANTÒ;,* Motwia di 6. Romagnoli, pag. 50, nota 41.
(2) Il Lattati riporta, nel suo sc-ritto-càtatti (pagg, ló.-tS'), per4ato il de­creta!: Issi 16" novembre
(3) Gir. l'elenco dei discepoli xielV ApéftMMrrmipfl E Vili, XI, dovó il Salvotti, che il Sani segna erroHeam'erafeSàvòtti, -appa-Te ifrra i jgibanl-c'he più'! si distìnguevano per ingegno, .'SfcndJrfo profitto. Il Salvotti nacque a Trento nel 1790, laureatosi io legge prose la via1 della magistratura e, giovanissimo, divenne il più ITC-.TTI ui;. r- il pia abile fra gli inquisitori del tempo BUO. Mòri nel 1806.11 LuJfidiJgntoma gr<ivo0:c - pwméérìwt<mo,: n;J WM Mm;ihM(fl!k(<Wr Roma, 1901, e nel Processo Péllico-MaronaalH, Milano, Cogliati,; 1?)03) tenjalii sulla scorta di nuovi e importanti documenti, dimostrare ohe il Salvòtp. non fu quel mostro di perfidia che la voce pubblica, e, specialmente gli scritti di co­loro che ebbero a ohe far con lui, ci han tramandalo, ohe*, se.-fu severo a ciò lo obbligava il suo ufficio di rigido applicato re delle leggi austriache. Bagìonarnento osserva giustamente R. Guastalla - - che può molto facilmente ritorcersi contro il Sai vottr stesso, giacché alni, italiano e discepolo, aggiungo.io, di uomini come il Bomaghosi e il inaili, doveva ripugnare di assumere un ufficio da cui do­veva por volontà saponière bandirsi ogni pietà. (Gir. Ai. È; JbassapiSKjSi,. -Jf-morie di un pHgionm Sutota atb iSpieUtcr, <iu K ** 6 awnotaH con pre­fazione di BOHOUNO G'DASyaA FiTonjM.ì, besa 1910 pag. 17, nota 1).
(4) Fu pubblicata in .G:bsa net IHfc in una vBÉttina intitolatiti M Sol­lièvo dd fòmro, ratseoMa M V.erài.he poste per ettrjt M ìfamà JBNO B' GoiSoifEi*. Coserai, Migliaceli), Ì84À,- pagg. ?M)>: -
(0) LATTARI, M Sjóft/i e ir dmtpdiitemnwwM-pagi. 23.