Rassegna storica del Risorgimento
SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno
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1920
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pagina
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230
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17 luglio, domandò e ottenne il permesso di recarsi in paese a Riordinare alcurii "aiari ,.(1),. ,e- il 22 lasciò Milano., (a)..
Dai primi mÌ M regno -ai Murat, mómmi Letìzfc'm una udienza privata, aveva jjehiamato il Salii alla memoria del Be, il quale se n'era mostratosi, tutt'altro che dimentico. Il Letizia s'era affrettato ad avvisarne l'amico consigliandolo a profittaredeirpcea-Sione se avesse- voluto * chiedere nn impiego a apol-, * assicurala; <-.* gM scriveva nel novèmbre del 1808 clie qui si vive tra can-Blibali. Io vivo sempre snRell a me stesso. Non vi sono più amici, .tutti divennero egoisti, ognuno pensa per sh e sarebbe: peeo,: si] Studiano/ di abbassare gli alti'i. .Giuai a chi non si fa, strada da > se.!?- (3).
Approfittò il Salfi dell'occasione ? Se si rivolgesse al Be non
:SjappiamO> ma ch'egli desiderasse di .tornare in patria anche l'anno
dopo ce lo testimonia una Ietterà. dl M aprite 1809 colla quale
Amodio Ricciardi' (.4 ) lo rassicurava di fargli avere un impiego
;3apolL L'incertezza dcH'avvenìrc Io dovette trattenere avviano, ove
poeo dopo fu chiamato a insegnare nelle Scuole speciali.
Del suo ritorno a,Napoli non BÌ fece pia parola fino all'aprile 1813, quando Guglielmo*Pepe che veniva dalla guerra di Spagna, non solo si recò dai'2fà8tr ,a fargli visita, ma esponendogli che quei momenti erano preziosi per l'Italia Meridionale- gli promise che avrebbe pregato il Marat ;<M dargli un impiego. j Salia serMè lo stesso Pépe accettò la mia profferta comechè poco vi avesse lede.
La promessa fu mantenuta : nel luglio dello stesso anno, il Salfi riceveva notizia dall'amico che il Be si era dimostrato desideroso di rivederlo rientrato nel regno e che il ministro Zurlo avrebbe provveduto alla sua posizione (5).
Ma la decisione della sua partenza per Capoti non venne, coinè abbiam visto/che nel* luglio dell'anno susseguente
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('1! Aitimió MaèìAaBJ e aiitere della *fe>iori pubjilicafca idj Ma*<flàv(a'i Aro stf-. apoLs XITI ÉM MiW0..-Fu dei patrizi ohe alla caduta dalla JRjUfòmopoA n 1fcl piortiromo por la Frància. Col Cuoco fu, sotto il Murat téfeisigliere di; tirato, fòQ LàfflMfy ìjfitbpol,, pag. 68, ri. 2, 59 n. fó Stóft, 278-.,1. La lettera Jià I in eaBa)Sfc
(5) VSmk Mmorie.p, Sin j'WBM!rppatuHee. II, doo. II.