Rassegna storica del Risorgimento
SALVATORELLI LUIGI
anno
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1975
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pagina
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77
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Luigi Salvatorelli 77
Pensiero e Azione del Risorgimento si. chiude con un breve schizzo di storia italiana postrisorgimentale. Questa non è stata oggetto di una mia monografia a insieme (La Triplice alleanza riguarda solo la politica estera), ma solo di brevi saggi (il più lungo e importante è quello su Giolitti), per lo più articoli di giornale. Tuttavia anche il poco che ne ho scritto credo basti a sfatare la leggenda (frutto di leggerezza faziosa) che il fascismo sarebbe stato una specie di scolo del Postrisorgimento o addirittura del Risorgimento e più particolarmente della fantastica dittatura giolittiana .
Le origini immediate del fascismo sono state da me esposte nella Storia d'Italia nel periodo fascista; quelle più profonde, e così la diagnosi d'insieme del fenomeno, ho tentato di chiarire, insieme con quelle delle due guerre mondiali, del bolscevismo e del nazismo, nella Storia del Novecento. Questo libro rappresenta la sintesi e la conclusione dei miei studi di storia contemporanea, italiana, europea e mondiale; e il suo filo conduttore è dato dalla ricostruzione del rivolgimento intellettuale e morale operatosi in Europa tra la fine dell'Ottocento e il principio del Novecento: rivolgimento per cui, a mio modo di vedere, Z'attìvismo irrazionale e morale del secolo XX ha rischiato, e rischia tuttora, di distruggere la grande civiltà umana del secolo XIX. Esso è altresì lo sforzo maggiore da me finora compiuto verso la meta di una storia umana integrale.
Luigi Salvatorelli.
Le parole dell'amico al qnale mi legano tanti motivi di affetto, di ammirazione e di riconoscenza chiariranno -al lettore meglio ch'io non possa e sappia quella che Giovanni Spadolini ha chiamato giustamente la lezione di Salvatorelli.
Quando inviava queste pagine l'autore non pensava che la Commissione nel rendere note al pubblico le ragioni dell'assegnazione del premio ( che è venuto come il cacio sui miei maccheroni , scriveva con sorridente sorpresa e non mentita gioia il 31 luglio) nella solenne seduta torinese del 23 settembre in Palazzo Madama, avrebbe rimediato ad una Sua veramente singolare dimenticanza:3) L'ultimo volume Spiriti e figure del Risorgimento (Firenze, Le Mounier, 1961) raccoglie antichi e nuovissimi saggi del grande storico simbolo e testimonianza di una indefessa operosità sempre alimentata anche in tempi di amarezza e di tormento, al culto della libertà. Perché Luigi Salvatorelli è, fra tutti i maestri della moderna storiografia italiana, quello che più di ogni altro ha saputo rivendicare, contro tutte le obliterazioni e tutti i travisamenti, il valore del Risorgimento come momento stesso della storia della libertà.
Il Premio Marzo ito 1961 vuole, quindi, onorare, attraverso il volume Spirita e figure del Risorgimento, Vopera complessiva di uno storico che è stato a tutta una generazione maestro di vita, modello di severità e di coerenza .
E miglior giudizio non saprei dare.
ALBERTO M. GHISALBERTI
3) Delle mie incarnazioni e delle mie opere confessava nella ricordata lettera del 31 luglio qualche volta mi capita di scordarmi io stesso dell'una o dell'altra ... L'ultimo saggio dell'amico è apparso nel volume LXXI del Bollettino della deputazione di Storia patria per l'Umbria (1974) ed è dedicato all'opera di un giovane, Romano Ugolini (Cavour e Napoleone III nell'Italia Centrale, Il sacrificio di Perugia). Le pagine su L'insurrezione di Perugia e la politica di Cavour nell'Italia centrale recano l'incancellabile impronta delia Sua perfetta conoscenza dei fatti e del Suo ineguagliabile senso crìtico.