Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1975>   pagina <78>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI JQ
DEL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
XXXVIII: LE CARTE DI GIUSEPPE GUERZONI
Giuseppe Guerzoni lia passato gli ultimi anni della sua vita a Padova, e da Padova provengono queste carte, acquistate dal Museo nel 1967 ed ora ordi­nate nelle Buste 936-943. Esse completano il fondo conservato fin dal 1891 fra i manoscritti vari della Biblioteca nazionale di Firenze, fondo piuttosto mala­mente sfruttato da Angela Luisa Bianchi per scrivere quella che, comunque, resta ancora l'unica biografia del Guerzoni. *) Ed è strano che nessuno abbia pensato di rievocare una delle figure notevoli del garibaldinismo non solo per la parte di primo piano che ebbe nell'azione militare e politica, ma anche per l'importanza di fonti * che hanno alcune -delle sue opere, queste, si, ampiamente citate. Vi è, infine, la sua produzione di critico della letteratura la quale non merita un discorso approfondito, mentre è più vivace la sua prosa giornalistica.
Proprio perché provengono da Padova, dove il Guerzoni fu professore di italiano all'Università, queste carte sono ricche di minute letterarie, di lettere di alunni, -di tesi di laurea, di compiti di concorrenti all'insegnamento medio, così come non mancano, nel carteggio di un uomo che non disdegnava la vita mon­dana, lettere di amiche come Antonietta Balbi Valier Capitelli, Emilia Desen-zani, Sofia Durand de La Penne, Lucia Giusti Cittadella, Teresa Kramer Berrà, Emilia Medici del Vascello, Stefania Omboni assieme ad altre molte di ammira­trici occasionali o di alunne. Tra gli editori e i tipografi, citiamo Dumolard e Giuseppe Ottino di Milano, Francesco Sacchetto di Padova.
Accennavamo prima a Guerzoni giornalista. Egli è in corrispondenza con Francesco Beltrame, B. Benedin, Giuseppe Capuzzi, Jacopo Comin, Eugenio Ferro, A. Calottini, Alberto Morello, Adolfo Pantano (questi gli chiede un arti­colo per il numero speciale del Precursore dedicato alla memoria di Monti, e Tognetti, nel 1868), Emma Per odi. È di un certo interesse la corrispondenza con Elio Babbini perché riguarda la costituzione di una Società per azioni allo scopo di pubblicare un Nuovo grande giornale italiano L'Epoca , fra il 1872 e il 1874. Clemente Marami, invece, comunica a Guerzoni la sua decisione di com­perare Il Diritto e di trasferirlo a Firenze e descrive tutte le difficoltà che in­contra. Queste lettere (cinque tra il 1865 e il 1870) ci svelano un piccolo arbitrio giornalistico. La lettera di Bizio indirizzata a mo' di congedo il 14 febbraio 1870 ai suoi elettori di Castel S. Giovanni al momento della sua nomina a Sena­tore, lettera che provocò la reazione del presidente della Camera vitalizia Gabrio
1) ANGELA LUISA BIANCHI, Giuseppe Guerzoni* La vita e Vopera letteraria, Città di Castello, Perfetta, 1928. Un breve profilo polemico contro gli ex-amici di sinistra ohe ave­vano abbandonato Guerzoni dopo il suo passaggio nelle file della destra è stato tracciato da RAFFAELLO BARBIERA, in Nella gloria e nell'ombra* Immagini e memorie dell'Ottocento, Milano, Mondadori, 1926, pp. 199-207.