Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1975
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pagina
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79
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Le carte di Giuseppe Guerzoni 79
Casati, perché in essa si dichiarava sinceramente di non poter frequentare palazzo Madama, ha subito una correzione da parte di Clemente Maraini, sul cui giornale venne pubblicata. Ecco il periodo incriminato: mi arriva non improv-visa di certo, ma più sollecita di quanto avrei potuto supporre, la notizia ufficiale della mia nomina a senatore del regno .2) Maraini si affretta ad avvertire Guerzoni dell'arbitrio che ai è permesso: Nella lettera di Bixio mutai una parola. Invece di inaspettata misi improvvisa. Mi parve più proprio giacché rmaspettata implicava quasi una aspettazione o meglio un desiderio di ottenere il posto di Senatore per parte del Bixio. Ho fatto male? .
Prima di approdare all'Università di Padova, Guerzoni aveva tentato di insegnare in quella di Palermo.3) Era arrivato in Sicilia con una raccomandazione di Nicola Nisco (marzo 1874) a Francesco Lanza di Trabia; il preside Salvatore Cusa (23 febbraio 1874) gli aveva promesso l'accoglienza la più simpatica, ma le cose andranno diversamente... Ciò non impedisce, però, ad alcuni colleghi di rimanergli amici; lo dimostrano le tredici lettere del 1875 di Salvatore Cacopardo, le tre (1875-1876) di Ferdinando Monroy di Ranchiteli! e le tre (1875) di Francesco Ran diaccio. A distanza d'anni, il 29 aprile 1882, Emanuele Notarbartolo di Sangiovanni Sciara lo ringrazi era delle gentili manifestazioni fattemi nell'occasione del mio ricatto, uno dei fatti isolati pei quali da 22 anni non abbiamo più sicurezza in questa provincia .
A Palermo Guerzonì aveva anche la carica di Provveditore agli Studi ed ha conservato le lettere, poche a dire il vero, di insegnanti medi o di presidi che si dicevano addolorati del suo allontanamento, divenuto necessario dopo l'aspra polemica suscitata dalla Vita di Nino Bixio, Guerzoni ha tenuto sia i giornali che lo hanno attaccato, sia quelli che lo hanno difeso. Prima oli scrivere la biografia del Secondo dei Mille, aveva chiesto notizie a vari amici per chiarire alcuni episodi; sono conservate le risposte di Nicola Mameli, del prefetto Gustavo Millo, di Antonio Scotti, che dice di spedire (ma non ci sono) alcuni suoi ricordi del '59 pubblicati sul Corriere dell'Adda. Interessante la rievocazione di uno dei più antichi amici di Bixio, Pietro Rosaguti, soprattutto per quel che racconta dello scontro con il preside Mannucci prima, col gen. Oudinot poi, nel 1849 a Civitavecchia.
Tipo di documentazione assai simile, prima e dopo l'uscita dei volumi, ci resta anche per il Garibaldi, tanto che sarebbe interessante il confronto fra le diverse edizioni per vedere se Guerzoni ha tenuto conto di alcune precisazioni e di alcune critiche. Giacomo Antonini (25 novembre 1880) assicura che manderà il certificato di matrimonio di Garibaldi e altre notizie sulla partenza per l'Italia della Legione. Paolo Antonini y Diez (nove lettere 1880-1882) pensa alle carte geografiche sud-americane. Purtroppo non ci sono le notizie sulla giovinezza che Francesco Picasso dice di accludere alle sue due lettere del 1882. Antonio Curò (10 settembre 1882) prega di mettere il suo nome e non quello di Piero Bergamaschi quando si parla delle Guide entrate furtivamente a Bergamo con Francesco Nullo il 7 giugno 1859; per lo stesso anno offre documenti Alessandro Morando (due lettere del 1882) e, per il 1860, Ernesto Padova. Francesco Frigeri nel 1883 rettifica la ricostruzione dello sbarco a Reggio. Luigi Agnolucci
2) Epistolario di Nino Bizio, a cura di EMILIA MOBELLI, voi. Ili, Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1949 pp. 417-418.
3) Sulla vicenda siciliana vedi EMILIA MORELLI, Giuseppe Guerzoni e la cattedra di Letteratura italiana all'Università di Palermo, in Letteratura e critica. Studi in onore di Natalino Sapegno, voi. I, Roma, Bulzoni, 1974, pp. 695-707.