Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1975
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pagina
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81
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Le carte di Giuseppe Guerzoni 81
di buono che il dolore vince le distanze e serrando vincoli allentati di simpatìa e d'affetto rende più forti e resistenti; apprendiamo su chi si possa contare.
La risposta Sua così pronta e cortese mi fece applaudire alla temerità con cui mi sono rivolto a Leu Mi sono affrettato a trasmettere le sue nobili ed eloquenti parole al giornale di Trieste L'Eco del Popolo che prepara per sabato un numero straordinario di lutto a cui prenderanno parte insieme a Lei Saffi, Filo-ponti, Combi, Revere, Luciani, Panzacchi e Carducci, interessati da amici di qui e di Roma Purché la cosa riesca bene! L'agitazione a Trieste è grandissima per la grande sciagura che ci ha colpiti: la sbirraglia è scatenata sulla cittadinanza; la Società ginnastica centro e focolare del movimento italiano venne sciolta per ordine di Vienna. Ma la repressione violenta non può che eccitare maggiormente il nostro popolo, accumulando odio e desiderio di vendetta.
Stabbia, Illustre Signore, i ringraziamenti più cordiali di tutti ì Triestini residenti a Bologna, e particolarmente quelli di chi si sente orgoglioso vedendosi onorato della sua memoria.
Suo dev.mo obbl.mo
Giacomo Venezian
I documenti sull'attività politica e militare di Guerzoni sono pochi. I due decreti che gli conferiscono la medaglia d'argento ricordano la sua partecipazione alla guerra del '59 e alla battaglia di Milazzo.
Una risposta del Municipio di Perugia (10 dicembre) ci dà la prova che nel 1861 io non l'ho segnalato nel mio articolo aveva chiesto anche la cattedra di filosofia del diritto in quella università. Gli si dice, infatti, che dovrebbe sottoporsi ad alcune prove: esame scritto, discussione sull'elaborato, lezione con tre ore di tempo per prepararla. Guerzoni, però, non scese in Umbria.
Di scarsa importanza alcuni telegrammi del 1862, quando fu segretario del ministro Depretis; solo una lettera di Giorgio Asproni (29 giugno) ci ricorda il viaggio con Garibaldi a Londra nel 1864.
Più ricchi, invece, anche <se marginali, i documenti sulla missione a Roma nel 1867. Domenico Manetti il 16 ottobre gli descrive l'arresto di Silvio Liverani lanciando contumelie contro Filippo Gualterio; Alessandro Almagià, ricordandogli di averlo ospitato nella sua casa a S. Silvestro, chiede una raccomandazione (11 dicembre 1873) per ottenere la croce dei SS. Maurizio e Lazzaro.
Guerzoni venne a Roma sotto il falso nome di Michele Monreal, e si fece fare anche i biglietti di visita. D. passaporto inglese con quel nome risulta concesso dal console a Genova fin dal 2 gennaio 1860 per un viaggio a Civitavecchia, Napoli e Malta e reca un visto britannico da Firenze per Roma del 10 ottobre 1867, il bollo d'entrata a Passo Corese del 13 e il visto d'uscita da Roma in data 19 ottobre per Napoli, visto, naturalmente, non utilizzato anche se, come risulta dal conto dell'albergo, era costato 6 franchi. Tra le sue carte vi è anche un passaporto italiano rilasciato a Firenze il 28 settembre e un Passo Provvisorio per gli Stati pontifici rilasciato dalla Legazione di Spagna, sempre a Firenze il 1 ottobre, entrambi intestati a un Alberto Foresti. Il Passo reca il bollo d'entrata a Civitavecchia del 2 ottobre, il visto pontificio per Firenze in data 4 ottobre, prorogato il 6 e, finalmente, il bollo di uscita ad Orto lo stesso giorno. A chi sarà servito? Guerzoni è forse venuto due volte a Roma? 4> Il conto dell'Hotel
4) Le date corrispondono, presso a poco, al viaggio di Giulio Adamoli, che lo rac-