Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <235>
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Salfij -per la ristrettezza del tempo, non aveva ancora potuto arri­vare da Napoli. Anzi se il.31, come afferma nel suo Diario fl conte 'Ogfófè àllol: ài Osimo, il Nostro si trovava a Sfetigaglìa (1), bisogna dire elio fiòrs.c* 'noppurt* .raggiunse Bimini.
Ha se vogliamo conc'UaréLfcale notizia con quella del Renzi, che parla d'un abboccamento col Marat un giorno avanti la pubblicazione del Proclama, dobbiamo dire che il Salfi, arrivato la sera del 29 o il 30 marzo a Pesaro, o piti probabilmente aft Ancona, dove Gioacchino, secondo la testimonianza d J5i >'M, Greco, Paveva chiamato, dopo il colloquio avuto con il Ee, sia partito subito per Sinigallia, V'era il 31. H Marat, .che,, prima della pubblicazione del doftnifcn aveva potóc sentire il parere dei patrioti più influenti e conosciuti, fosse neppure lesse al Sala il testo.. Proclama pronto dal giorno 29- A tale sap­posizione almeno cladubono le parole del'Renzi: le lendémafn de l'entrevue qu'il rvujfr avee Muraty cette illnsion {d'un avenk'heureux pàM sa patrie] s'évanouit : au lieu des institutions libérales con-tf v*aiues, on se contenta de laucer une proclamation (Bimiao (1), 30 ma*s 1815), par la qnelle on appeilanVles Italiens aux armes pour soutenir leur ìndépendence, et pà i'on parlata vaguement de consti-tution et de lois à venir (2).
Altro che autore del proclama dunque! N credo*si possa la­sciare, a- tal proposito, la tesmonianza del Greco. Essa se pur ri­calcata su quella del Benzi, le aggiunge autorità. Il Grecp chi sa che non sia stato informato dei fatti dal Vanni ? Questi, in quei giorni, era stato in corrispondenza col Salfi e lamentava anzi la perdita Éi una lettera assai importante che l'amico gli 'avTéya direna da Ancona (3).
Però il Nostro rimase presso il gabinetto del Be forse a dirigere, poi che la guerra era scoppiata, il lavoro di propaganda con cui si cercò d'incitare i patrioti d'ogni parte d'Italia a unirsi affini­
ci) SPAJDOM, Nel centenario del prodama, di E-mvwi, ùagg. 29-29, nota 4.
(2) RBNZT, Vie poWiam, pag. 36. Sulla paternità del proclama cfr. oltre il ato studio dello. SirìDosi, l'artìcolo di CABLO MEDA,, K proaltma di Rianimi e Pellegrino Eossi, in OonUve WMwt. m 295 del 24 ofctròtoe 1915.
(3) li. M. (iitìflCOs Ìtàòrm':WtittlÌM àtfMrtiomatìri COL p. 130. Gioacchino diresse agl'TfcaliaHi soliveTl recoun proclama il quale in modo poco sod- facente parlava dello molto ed ampio garettligiG da lui medesimo la sera n untéfté-iarmasQ al Sallé' k a. afe su<a offiSmà ; non .sema assicurarli ohe pufoMoaniente ed appoffltaraentlj: ianpuner,<.!b:: il giwraìo appresso . pt. per la testimonianza della corpondenza del Salii col Vanni l'Appendice, 1, doc. II.