Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1975
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151
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Vita dell'Istituto
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Il nuovo Consiglio direttivo nomina nei proprio seno il Presidente, il Vice-presidente e il Segretario-tesoriere. Il Presidente eletto annuncia alla Presidenza dell'Istituto l'esito delle votazioni e riferisce sulla regolarità del loro svolgimento.
Art. 10. - I membri aggregati, di cui all'art. 4 dello Statuto, vengono cooptati dal Consiglio direttivo. Essi hanno gli stessi diritti di quelli effettivi e rimangono in carica sino alla scadenza del Consiglio direttivo del quale sono stati chiamati a far parte.
Art. 11. - I Presidenti dei Comitati assolvono localmente alle funzioni relative alla formazione e alla sorveglianza dei Musei del Risorgimento, a norma dell'art. 2 dello statuto. Art. 12. Tutti i soci, salvo espressa richiesta da parte degli interessati, si intendono iscritti presso il Comitato nella cui giurisdizione provinciale risiedono.
Art. 13. - La Presidenza dell'Istituto e, previa autorizzazione di questa, i Comitati locali hanno facoltà di accettare, secondo le norme di legge, donazioni e lasciti.
Art. 14. - La riunione della Consulta di cui all'art. 6 dello Statuto, avviene almeno una volta all'anno.
Art. 15. - L'elezione dei cinque rappresentanti dei Comitati nel Consiglio di Presidenza di cui agli articoli 4 e 6 dello Statuto avviene mediante votazione segreta. Eseguito lo spoglio delle schede, il Presidente dell'Istituto proclama eletti, per il triennio successivo, i cinque Presidenti che hanno raccolto il maggior numero di voti.
Art. 16. - Il Consiglio di Presidenza delllstituto determina la percentuale sulle quote sociali che può essere trattenuta dai Comitati locali.
Art. 17. - I Comitati debbono versare alla sede centrale le quote sociali non oltre il 30 aprile di ogni anno.
Art. 18. - La Presidenza dell'Istituto, udito il parere della Consulta, può apportare modificazioni al presente regolamento.
Approvato nelle sedute della Consulta 22 marzo 1974 e 1 marzo 1975.
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SEDUTA DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA. - D 28 febbraio u.s., al Vittoriano, si è riunito il Consiglio di Presidenza dell'Istituto. Sono stati esaminati i bilanci consuntivo 1974 e preventivo 1976 dell'Istituto e del Museo, da sottoporre all'approvazione della Consulta. Sono stati confermati i proff. Alessandro Galante Garrone e Narciso Nada a rappresentanti dell'Istituto nel consiglio del Museo nazionale del Risorgimento di Torino. Si è svolta un'animata discussione sull'impostazione scientifica del congresso del 1976, che, come è stato già annunciato in precedenza, riguarderà la storiografìa sul Risorgimetnto.
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SEDUTA DELLA CONSULTA. - Con la presenza dei rappresentanti di 33 Comitati si è tenuta, il 1 marzo u.s., sempre nei locali del Vittoriano, la riunione della Consulta. Il Presidente, in apertura di seduta, ha ricordato la recente scomparsa di tre soci onorari, Henry Contamine, Pierre Renouvin e Luigi Salvatorelli. Il segretario generale ha illustrato i bilanci già esaminati dal Consiglio di Presidenza, che sono stati approvati all'unanimità dai presenti.
Il presidente del Comitato di Mantova, avv. Fario, propone come sede del XLVIIl congresso (1976) la sua città. La Consulta approva plaudendo.
H presidente del Comitato di Torino, prof. Nada, vorrebbe che fosse chiarita la situazione dei Comitati per quanto riguarda la loro autonomia economico-finanziaria. Pur riconoscendo che essa è garantita dalla prassi e secondo l'art. 2 dello Statuto e l'art. 7 del Regolamento, la Consulta decide di precisarla maggiormente e stabilisce di modificare la dizione dell'art. 7 del Regolamento, nel modo seguente: I Comitati locali cooperano al raggiungi* mento dei fini culturali dell'Istituto e all'incremento dei soci, con autonomia di iniziativa e piena responsabilità amministrativa e finanziaria nell'ambito delle disposizioni statutarie .
Il Presidente del Comitato di Latina, prof. Orsini, invita i colleghi a prendere in seria considerazione la composizione dei Consigli di distretto scolastici, perché, a suo parere, in base all'art. 11 del decreto delegato* i Comitati dell'Istituto possono aspirare a farsi rappresentare nei predetti circoli come enti culturali. Sarà inviata in proposito una circolare ai Comitati.