Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1975>   pagina <157>
immagine non disponibile

Vita dell'Istituto
157
e senza infingimenti: criticò Durando, si urtò con La Marmora per l'infausta e disordinata azione di Custoza, si dimise. Rimase deputato; poi per i buoni uffici di Cosenz e di Correnti venne reintegrato nel grado di Divisionario e morì a Roma nel 1874.
Le vicende epiche, gli alti insegnamenti morali di questo grande patriota lombardo, che fu II primo dei Mille nella parola calda, documentata e incisiva del col. Branzoli veramente toccarono e commossero l'uditorio che alla fine gli tributò fervore di applausi .
La presentazione del nuovo volume " Pavia Cisalpina e Napoleonica " del prof. Gianfranco E. De Paoli, ha segnato un punto di raggiungimento storiografico nelle vicende paveri dal 1796 al 1814, quando per il mondo prosegui " una nuova istoria ".
La pubblicazione di De Paoli, dallo stesso autore enunciata nella sua preparazione, nelle diligenti ricerche, nel reperimento di inedite notizie, consta di diversi capitoli. Dal primo triennio 1796-99 con la rivolta del ceto rurale a servizio dei legittimisti, il tragico sacco di Pavia, ordinato da Bonaparte, la successiva reazione austro-russa non meno crudele dei trascorsi rivolgimenti, i mesi della seconda Cisalpina. Capitoli particolari vennero dedi­cati alle cronache popolari della città, alle cerimonie dell'epoca, all'arrivo di Napoleone, alla trasformazione del Collegio Ghislieri in Scuola Militare, alla figura e all'opera di Francesco Lomonaco. Un materiale di inaspettati richiami, di cronache vissute, di storici ripensamenti.
Ed è su quest'ultima direttrice di indagine e di studio che il prof. De Paoli si è trat­tenuto per le sue definitive osservazioni. L'arrivo dei Francesi ha portato una inevitabile ondata di concezioni e di sensibilità nuove. La nostra borghesia intellettuale partecipò di fatto ai nuovi movimenti, la città, piccola allora, diede contributo di pensiero e di azione alle idee giacobine e vi parteciparono personaggi di rilievo culturale e politico. Un orienta­mento che appare differente dalle precedenti concezioni restrittive, una più moderna revi­sione che pone a fuoco, su basi più realistiche e indipendenti, questo periodo di intensi rivolgimenti, preparatore del nostro Risorgimento. È stata cosi segnata una " traccia ", una " ricerca " aggiornata, da seguire e da consolidare.
Al termine della documentata esposizione del prof. De Paoli hanno preso la parola l'aw. Augusto Vivanti, presidente del Comitato pavese per la storia del Risorgimento per congratularsi con lo studioso, sottolineando la messe di notizie riguardanti la città, nel più vasto quadro della storia della Cisalpina e del periodo napoleonico; il prof. Giulio Guderzo, dell'Università col suo autorevole apprezzamento all'opera, cosi come è stata condotta ed al contributo di notizie e di nomi che la corredano. Felicitazioni ed applausi da parte del nume­roso ed eletto uditorio al prof. De Paoli, festeggi a tiss imo .
La Presidenza dell'Istituto desidera unire i suoi ringraziamenti a quelli del Comitato pavese per la generosa collaborazione offerta dalla signora Anita Ridella Vigoni alle ini­ziative del Comitato stesso.
alt * *
PERUGIA. Il giorno 4 dicembre 1974 si è svolta l'assemblea dei soci per il rinnovo del Consiglio direttivo del Comitato. Gli eletti si sono riuniti il 24 gennaio per l'assegna­zione delle cariche sociali. Il Consiglio risulta così composto: presidente, prof. Fiorella Bar-toccini; vicepresidente, prof. Averardo Montesperelli; segretario-tesoriere, prof. Luciano Tosi; consiglieri; prof. Gian Biagio Furiozzi, prof. Franco Bozzi.
* * *
ROMA. Il 5 novembre UJ. si è tenuta l'assemblea dei soci del Comitato per l'ele­zione del Consiglio direttivo. Gli eletti nella successiva riunione del 5 febbraio hanno pro­ceduto alla distribuzione delle cariche: prof. Vittorio E. Giuntcllu, presidente; prof. Valen­tino Maralaro, vicepresidente; doti. Alberto M. Arpi.no, segretario-tesoriere; prof. Maria Luisa Trebiliani, prof. Aldo Milesi, prof. Antonio Di Pranza, consiglieri; dott. Romolo Di Carlo e col. Marco Tullio Mattana, revisori dei conti.