Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA
anno <1975>   pagina <164>
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Luigi Parente I
ha curato sulla terza edizione del 1839.' Quali risultati innovativi abbia conseguito questa operazione, e quali interrogativi invece lasci aperti, in attesa di quanto meglio e più dettagliatamente si avrà col volume IX della Storia di Napoli, sarà in prima istanza oggetto detenzione nelle pagine che seguono.
Va precisato subito che un'anàlisi della storia sul Mezzogiorno nell'arco di tempo 1815*60 da noi sussunto col termine Restaurazione, deve muovere ormai è un dato storiografico assodato 2> dalla revisione dell'impianto etico-politico del Croce, e mediando quindi i diversi aspetti della realtà e della dinamica storica, vuoi di origine amministrativa, vuoi economica, o sociale, dare per quanto possibile un'idea più completa e piena dell'età borbonica.
Abbiamo scelto queste due date per motivi esclusivamente pratici, es­sendo convinti del fatto che solo in ricerche di medio periodo risulta più facile seguire l'articolarsi dei modi politici e delle forme socio-economiche, quali si vengono determinando proprio in questa epoca col consolidarsi della monarchia borbonica, e relativa ascesa ed affermarsi della borghesia com­merciale e professionista, insostituibile puntello del sistema statale.
I problemi che saranno esaminati nel corso della nostra nota sono quelli, è ovvio, dello Stato moderno alla metà del XIX sec., sottesi però alla temperie propria della società meridionale: politici (dialettica restaura­zione-rivoluzione; rivoluzione del 1820; regno di Francesco I; nuovo corso ferdinandeo; il '48): economici (rapporto città-campagna; sviluppo -industriale; scambi commerciali Mezzogiorno-Estero); culturali (funzione dellnteHigencja, e significato della produzione pubblicistica); sociali (ruolo delle classi subalterne; stratificazione e mobilità sociale).
Tutto questo andava anticipato per presentare il recento libro di Aurelio Lepre, Storia del Mezzogiorno nel Risorgimento,3) il quale per l'ampio arco cronologico percorso, si parte infatti dal Settecento per arrivare fino alla caduta del regno borbonico, risulta in virtù della somma dei problemi presentati, un utile quanto indispensabile consuntivo della storiografia della età in esame.
*)< D'altro canto il revival borbonizzantc , quasi tutto stampato a Napoli, ha ripro­posto, nel periodo in esame, la Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861 di GIACINTO DE Srvo (1962); Il Regno di Ferdinando li del CA.LA-ULI.OA. (1967), oltre l'opera para-storica del DUMAS. Mancando di una pur mìnima motivazione cótica (sono i casi macroscopici del De Sivo e Dumas) emerge in piena luce il carattere vero di restaurazione culturale di tale scelta.
2) P. VILLANI, Economia e classi sociali nel Regno di Napoli (1734-1860) negli studi dell'ultimo decennio in Mezzogiorno cit, p. 4. Più precisata ancora la risposta del Villani alle proposte del Galasso circa ce l'auspicabile mutamento di prospettiva a della corrente etico-politica, in Feudalità cit., p. 12.
3) Roma, 1969.
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