Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA
anno <1975>   pagina <171>
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2ì Mezzogiorno nella Restaurazione 351
Il testo sfortunato del Cione, Napoli Romantica (Molano, 1943), si man­tiene nel solco della rievocazione nostalgica del tempo passato, orientato essen­zialmente nella ricerca delle origini spirituali della rivoluzione del '48, trala­sciando particolari di natura politica e sociale a vantaggio eselusivo di quelli culturali e morali.
Sul ruolo di centro di condensazione svolto dal Progresso, presente nel dibattito militante per ben quattordici anni, ed intorno al quale si orga­nizzarono studiosi ed economisti che avrebbero più tardi ad unificazione avvenuta rivelato le loro scelte politiche, abbiamo avuto da poco un ten­tativo di esame. Il Dotti che ha curato, senza risparmio di mezzi, l'opera sulla catalogazione e relativa definizione dei primi due anni della direzione Ricciardi (1932-34), ha eluso però il tema propostosi, ricadendo in quello tradizionale artistico-letterario. ,J
Si deve invece alla capacità analitica di Guido Oldiini se si è giunti in maniera persuasiva alla comprensione dell'interazione (filosofia-economia nei primi anni di Regno di Ferdinando (Economia e filosofia nella Napoli di Ferdinando II, in Studi storici, n. 2, 1970). È il momento della mas­sima diffusione della filosofia galluppiana (l'autore la definisce a coscien­zialismo ), del passaggio dal fisiooratismo settecentesco al liberalismo di derivazione franco-inglese, e dell'irrequieta attività di circoli colti e del gior­nalismo locale in 'direzione di uno sviluppo economico-politico più rispon­dente ai tempi. Viene cosi esaminata, purtroppo brevemente anche se con intelligenti suggerimenti, la via della consapevolezza della forza di classe della borghesia 'meridionale che sfocia nell'ideologia liberal-moderata fino ad arrivare a posizioni hegeliane.
Intanto alla prova pratica la condotta del governo manteneva sem­pre gli stessi caratteri: molta tattica, politica del compromesso, del riman­do ..
Cadevano i primi miti, scemava il clima di entusiasmo, di ammoder­namento delle strutture statali si parlava poco, il Tavoliere abbandonato alla vecchia impostazione, della conversione della rendita pubblica nulla di fatto, nel mentre era un costante crescere della crisi agraria, il caso del '44 anno di carestia e da miseria, ed ancora del '47, fino alle drammatiche giornate del '48, annus mirabilis della storia sociale del Mezzogiorno.
Con tali premesse e motivazioni è normale che il Lepre arrivi alla rivoluzione del '48 come all'impluvio determinante della storia del Mezzo-
') Cfr. Il liberalismo napoletano dopo la rivoluzione del '20 che è l'introduzione de Il Progresso delle scienze, delle lettere e dette, arti (1832-34)., a cura di U. DOTTI, Roma, 1970.
Con diverso risultato, anche se limitato ad una testata scientifica provinciale, il lavoro di Goroo DE LOGIA, Una rivista agraria abruzzese dell'Ottocento preunitario: Il Gran Sasso d'Italia di Ignazio Rozzi, Teramo, 1970.