Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA
anno
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1975
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pagina
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195
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Gli amii ni odfrati siciliani nei 1659-60 375
Le differenze, quindi, consistevano principalmente in una diversa valutazione dell'ordine di priorità delle varie istanze e in un diverso adattamento delle ini postazioni di principio al succedersi degli avvenimenti.
Il dibattito sulle modalità dell'annessione era destinalo a continuare dopo la conclusione della spedizione dei Mille e si acuì, prima, intorno all'alterna* Uva fra il ricorso al plebiscito e la convocazione di un'Assemblea rappresentativa, e poi, a plebiscito avvenuto, durante la campagna elettorale per la no-mina dei deputati siciliani al Parlamento nazionale: ma questo ci porterebbe al di là del limile prefissoci in questa ricerca, che era quello di vedere come l'esulato moderato autonomista visse, intese, subì lo svolgersi degli eventi del '59-'60 che dovevano portare alla liberazione della loro terra.
GABRIELLA CIAMPI
perdere taluni beni posseduti anche sotto la tirannide borbonica, adesso non saprebbero i Siciliani rinunziarvi se non che con dolore e malcontento. Ma io reputo che il Governo di Vittorio Emanuele non si rifiuterebbe a contentarli . Ibidem, p. 129. Circa il frequente parallelo fra la Sicilia e la Toscano, EMILIA MOIIKLI.I (La rivoluzione siciliana del 1860, in Archivio storico per la Sicilia orientale, serie IV, a. XIII (I960), fase. .1-111. pp. 7-15) ha sottolineato la somiglianza fra la posizione dei due Stati.