Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA
anno <1975>   pagina <196>
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GIACOMO DI CASTELNUOVO HI ED IL SUO DIARIO DI GUERRA
UN DOCUMENTO INEDITO DEL 1866
Giacomo di Castelli uovo, autore del diario qui presentato, scritto durante la guerra del 1866, fu dal 1860 al 1876 medico di Vittorio Emanuele II e della Real casa, dal 1871 al 1876 (per l'XI e la XII legislatura) deputato del collegio veneto di Vittorio e promosse attivamente la penetrazione italiana in Tunisia, dove visse a lungo, anche curandone l'esplorazione geografica.
Nacque a Livorno, il 26 novembre 1819, nell'ambiente della più libera comunità ebraica italiana, protetta da una particolare legislazione granducale e dedita ad intensi traffici nel Mediterraneo.l)
li padre, Raffaele, era commerciante, di medie possibilità, non ricco. La madre, Ester Sonnino, apparteneva alla famiglia da cui, ventotto anni dopo, pure in Toscana, nacque Sidney, il futuro statista.2) Aveva tra i congiunti dei rabbini e la tradizionale cultura religiosa ebbe parte notevole nella sna prima for­mazione. 3>
Laureatosi in medicina all'università di Siena nel 1841,4) presto s'impegnò nel movimento patriottico, in contatto con elementi mazziniani,5* e dovette pren-
0 Veci. Collezione degli ordini municipali di Livorno, Livorno, 1798, pp. 237*255; I. RICMANO, L'università israelitica di Livorno e le opere pie da essa amministrate. Li vorno, 1890; EHM ANNO LOEVINSON, Le basi giuridiche della comunità israelitica di Lu vorno (1593-l78fjìn Bollettino storico livornese, a. I (1937), pp. 203-208; ALFREDO S. TOAFF. Cenni storici sulla comunità ebraica e sulla sinagoga di Livorno, in Rassegna mensile di Israel, a. XXI (1955), pp. 355-368,411426; ATTILIO MILANO, Storia degli ebrei in Italia, Torino, 1963, pp. 322-328; RENZO TOAFF, Livorno, comunità sefardita, in Scritti in memoria di Paolo Nissim, in La Rassegna mensile di Israel, a. XXXVIII (1972), pp. 203-209.
2) J dati biografici sono in gran parte ricavati dalla documentazione giacente all'Archivio centrale dello Stato in Roma, ministero dell'interno, ex consulta araldica fase. 228. Le altre fonti sono via via citate nelle note seguenti. Si aggiungono le me­morie familiari, a me direttamente note, essendo di Castelnuovo mio bisavolo ira lìnea materna. Dalla tradizione familiare mi è stata, per esempio, trasmessa la notizia della parentela con Sonnino, di cui non ho ancora potuto verificare con precisione l'esalto grado. Secondo il Libro della nobiltà italiana (già Libro d'oro della nobiltà italiana), edito dal Collegio araldico (Roma, voi. Vili, 1933-1936, pp. 260-261), gli antenati paterni si erano trasferiti in Toscana dal Veneto.
3) Ved. il necrologio sul Vessillo israelitico, a. XXXIV, 1886, pp. 309-310: oltre ai rabbini Emanuele e Salomone ivi ricordati, dovrebbe esser stato suo parente Me-nahem Azaria Meàr Castelnuovo ben Malkà, autore dell'opera Mitigherei ha sciulkàn (Livorno, 1840).
4) Si laureò precisamente il 6 luglio 1841, come risulta negli atti di archivio della facoltà di medicina all'università di Siena. Segui con particolare interesse i corsi del patologo Carlo Burri, allora assai giovane, coi dedicò la sua opera maggiore, piò in là ricordata.
5) * Cospira con Mazzini per la redenzione d'Italia dice la lapide opposta dal figlio Giulio bulla tomba del Castelnuovo nel -inviterò israelitico di Pisa (riquadro I, Ala II, tomba III). La giovanile posizione mazziniana può trovar conferma nel favore