Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA
anno <1975>   pagina <198>
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Bruno Di Porto
stazióni patriottiche e fondò, nel 1845 (o, secondo certe fonti, nel 1852), insieme con l'avvocalo G. LeoncavaHo, lo Spettatore egiziano, che fa il primo giornale in italiano, ed ano- dei primi in lingue europee, pubblicato in Egitto e durò fin verso il 1865 con notevole diffusione. Ad esso affiancò un Bullettaio per gli Ita­liani viventi in quel paese. "
Sensibile pure ai problemi dell'ebraismo, incrementò le istituzioni assisten­ziali tra i correligionari dei paesi nordafricani, fondò e presiedette il comitato tunisino deWAlliance Israelite universelle 2) ed avviò la realizzazione della grande sinagoga di Tunisi nell'Aventie de Paris sn un terreno concessogli per questo scopo dal bey.3)
Scoppiata la seconda guerra d'indipendenza, curò l'invio di volontari e mezzi dall'Egitto, accorrendo quindi a prestar la sua opera di medico tra i com­battenti, forse con un grado di ufficiale.*)
Per tale contributo e per le relazioni intessute nei paesi musulmani, verso cui il regno sabaudo aveva volto l'attenzione fin dai tempi di Carlo Alberto,5) fu notato (forse su segnalazione del segretario Isacco Artoiu) dal Cavour, che pare si sia valso di lui per incrementare i rapporti commerciali con l'Egitto6) e da Vittorio Emanuele II. Verso la fine del 1859 il re, infatti, appoggiò un suo acquisto di armi in Piemonte per conto del governo egiziano, ostacolato da al­
ti Po* l'attività giornalistica del Castelnuovo in Egitto, v. GIUSEPPE RECALDI, L'Egitto. Note storiche e statistiche, Firenze, 1870, pp. 85-86; ID., L'Egitto antico e mo­derno, Firenze, 1882, p. 432; GIUSEPPE FUMAGALLI, La stampa periodica italiana al-resterò, Milano, 1909, pp. 122-123 ; ANGELO SAMMAIICO, Gl'Italiani in Egitto. Il contributo italiano nella formazione dell'Egitto moderno, Alessandria d'Egitto, 1937, p. 151; ER­SILIO MICHEL, Esuli italiani in Egitto (1815-1861), Pisa, 1958, pp. 95, 108, 133, 134; LEONIDA BALESTRERÀ Patrioti del Risorgimento nella storia del giornalismo di paesi Stranieri, in Miscellanea di storia ligure in onore di Giorgio Falco, Milano, 1962, pp. 409-420.
Lo Spettatore egiziano usciva due volte la settimana. 11 Bullettino, per gli attac­chi all'Austria nel 1848, provocò un passo del governo egiziano' presso il console to­scano De Rossetti.
Dallo stadio dei due giornali certamente la figura e l'opera del Castelnuovo usci­rebbero assai più complete e meglio integrate nello sfondo dell'emigrazione italiana in Egitto. Purtroppo la distanza e le circostanze politiche di quel paese mi hanno finora impe­dito di prenderne visione anche indirettamente sotto forma dì microfilms.
2) L'Educatore israelita, a. Ili, Vercelli, 1855, pp. 305-306; Il Vessillo israelitico, a. XXXIV, Casale, 1886, pp. 309-310; UMBERTO NAHON, La medaglia degli ebrei italiani a Alberto Cohn nel 1855, in Rassegna mensile di Israel, a. XXXVIII, giugno 1972, pp. 343-362.
3) GIOVANNI RAGUCCI. // barone di Castelnuovo e la sua missione d'italianità nella reggenza, nel giornale italiano di Tunisi L'Unione del 5 maggio 1935.
*l Gazzetta di Venezia del 3 gennaio 1871, p. 2. In divisa di illudale lo mostrano le fotografie, ma non consta che vi fosse allora una gerarchia di gradi militari nel corpo medico.
5) V. ai riguardo AUGUSTI GALLICO, Tunisi e i consoli sardi (1816-1834), Bolo* gna. 1935.
6) GIOVANNI RAGUCCI, // barone di Castelnuovo cit. Tra PArtom ed il Castelnuovo doveva esservi una personale conoscenza, rilevata polemicamente, come vedremo più in ila, dallo storico francese GANIAGE (op. cit, p. 407), che lo definisce suo roreligio-riaire et ami.