Rassegna storica del Risorgimento
PILO ROSALINO LETTERE
anno
<
1975
>
pagina
<
200
>
380
Bruno Di Porto
Membro della massoneria, partecipò ad un'importante riunione, tenuta a Firenze, nel giugno 1863. l3
Prestò quindi servizio di medico nella guerra del 1866, al seguito del re, che Tanno successivo lo nominò medico effettivo di corte.2)
L'esperienza del conflitto, con le grandi speranze dell'inizio, le delusioni e le apprensioni per il modo in cui procedettero le operazioni belliche e la complessiva soddisfazione per l'esito, fn annotata dal Castelnuovo nel diario qui edito, il cui manoscritto è conservato dal nipote barone Fernando.3'
È un diario semplice, scritto d'impulso ad uso di memoria personale, con la traccia dei suoi spostamenti e la diligente notizia dei fatti bellici, talora os* servati direttamente, per lo più giunti con freschezza a sna conoscenza dal vicino fronte.
Alle impronte degli eventi s'intrecciano gli echi dei commenti, specialmente degli ufficiali della casa militare del re, critici nei confronti dei comandi, e le espressioni di un genuino entusiasmo patriottico, incentrato nella devota ammirazione per Vittorio Emanuele IT.
Il legame personale con il sovrano contrassegnava l'orientamento politico moderato cui pervenne nella maturità, posto che fosse partito in gioventù da una definita posizione più radicale: restava in lui comunque la fierezza di aver un giorno seguito la via di Mazzini.5'
Convergeva, in particolare, con un'aspirazione mazziniana il suo tenace Impegno per la presenza italiana a Tunisi,6) dove tornò nel 1867, inviato dal governo di Firenze per trattare la complessa questione dei crediti italiani, messi in pericolo, con quelli delle altre comunità europee, dalla grave situazione finanziaria tunisina.7)
alle descrizioni di tecnica chirurgica per la cara della trichiasi tracomatosa. L'opera è ricordata in PIETRO AMAT DI SAN FILIPPO, Studi biografici e bibliografici, voi. 1: Bio-grafie dei viaggiatori italiani colla bibliografia delle loro opere, Roma. 1882, p. 603.
V. pure per le ricerche del Castelnuovo ERSILIO MICHEL, Gli esuli italiani in Egitto evi., pp. 236-237. La stessa fonte, a p. 307, informa intorno ad un'aspra controversia giudiziaria, dibattuta nel 1860 tra il Castelnuovo ed il medico capo dell'ospedale degli alienata di Alessandria, dottor Bernardino Aliasi a, con uno scambio di attacchi pubblicati a stampa, finché i due si pacificarono per l'intervento di -aitai medici e di comuni amaci.
i) GIUSEPPE LETI, Carbonerìa e massoneria nel Risorgimento, Genova, 1925, p. 356.
?) Ved. i calendari reali, editò a Torino, dal 1867 al 1877.
3) Il barone Fernando è nato da Ugo (1867-1935), uno dei sedici figli del Castel-nuovo, per il quale v. la nota 1 a p. 398. Desidero ringraziarlo perché mi ha affettuosamente seguito e validamente adulato ne] corso di questa ricerca.
) La riservo s'impone, essendo esile la testimonianza epigrafica (v. nota 5. p. 376) stiìla giovanile esperienza mazziniana, su ni potrebbe far luce la consultazione dei giornali pubblicati in Egitto dal Castelnuovo.
5) La fierezza è vidente nella ricordata affermazione dell'epigrafe sepolcrale Cospirò con Mazzini, che il figlio Giulio non avrebbe dettata se non avesse appreso dalla viva voce del padre il grato ricordo di quella giovanile esperienza.
*) L'aspirazione mazziniana all'italianità di Tunisi è Stata, per esempio, sottolineata da WALTER MATUSI nelle Interpretazioni del Risorgimento, Torino, 1962, p. 430.
7) Si trattava di crediti por lo più vantati da commercianti europei residenti in Tunisia nei confronti di questo Stato. La parte maggioro era degli Italiani: il rapporto consolare da Tunisi del 21 luglio 1868 (Archivio esteri, fase. 868) ne indica Pentita