Rassegna storica del Risorgimento

PILO ROSALINO LETTERE
anno <1975>   pagina <201>
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Giacomo di Castelnuovo
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Le condizioni di insolvenza si erano fatte talmente gravi che l'Italia aveva deciso di occupare, quale pegno, l'isola di Gerba, ma il ministro degli esteri Emilio Visconti Venosta, fautore di una politica cauta, preferi evitare questo passo, inviando appunto in missione il Castelnuovo, che riuscì a risolvere alcuni aspetti della crisi, riguardanti le obbligazioni rilasciate ai commercianti e certi debiti contratti dai principi tunisini. ')
Ma il maggior frutto della sua missione fu il vantaggioso trattato di com­mercio e navigazione italo-tunisino dell'8 settembre 1868.2l che aprì agli Italiani, col possesso immobiliare e con l'esercizio delle manifatture, nuovi campi di at­tività nella reggenza.
Nel quadro di queste intense trattative, egli ottenne anche la restituzione all'Italia di un artistico cannone del XV11 secolo3) ed un contingente di rari
in circa 26 milioni e ne specìfica le voci (conversioni, obbligazioni di un prestato trien­nale e tischere, speciali buoni emessi dal governo del bey).
Sulle varie cause della crisi finanziaria tunisina (sprechi della corte, corruzione della classe dirigente, arricchimento dei governanti con fittizie e ladronesche forniture, conseguenze della partecipazione alla guerra di Crimea in sostegno dell'impero otto­mano, continui indebitamenti) v. ENRICO DE LEONE, La colonizzazione dell'Africa del Nord* tomo I, Padova, 1957, pp. 271-273; JEAN GANIACE, op. cu., pp. 177-216; LORENZO DEL PIANO, La penetrazione italiana in Tunisia (1861-1881), Padova, 1964, pp. 4046; - SERGIO ANGELINI, La crisi italo-tunisina del 1871. in Rivista di studi politici internazionali, luglio-settembre 1966, pp. 350-398.
1) ENRICO DE LEONE, op. cit~, pp. 273-274; LORENZO DEL PIANO, op. eh., p. 44. Si veda, tra le fonti, il carteggio di Emilio Visconti Venosta nell'Archi va o centrale dello Stato, in cui segnalo un telegramma al ministro degli esteri del console italiano a Tunisi Luigi Pinna, in data 29 marzo 1867 (pacco 5, carrella I): cTout marche tres bien et j'espère, moyennant intervention favorable Castelnoeuf, pouvoir annoncer a VE. dans peti de jours réglement definitif de tous nos différends avec le bey.. -,;>.
2) Il trattalo, comprendente 26 articoli, fu concluso per il periodo di ventotto anni ma nel 1894, due unni prima della scadenza, fu denunciato dalla Francie, ormai padrona della Tunisia. Il testo è nella raccolta delle leggi e dei decreta del regno d'Italie, voi. VITI, p. 183, ed in Ministero degli affari esteri. Direzione centrale degli affari coloniali Trattati, convenzioni, accordi ed altri documenti relativi all'Africa (1825-1906), voi. U, appendice, Roma, 1906, pp. 855*865. Per le successive vicende e la denuncia francese, v. GASTQN LOTH, Le peuplement itali en en Tunisie et Algerie, Parie, 1905, pp. 307, 397, 398; MARGHERITA SARFATTI, op. ciu, p. 17; ENRICO SERRA, La questione tunisina da Crispi a Radiai ed il colpo di tìntone alla politica estera del-VlLalia, Sfilano, 1967.
3) È il cannone di San Paolo, cosi dilanialo dalia testa dell'apostolo scolpita nella culatta. Autentica opera d'arte, fu composto in bronzo dallo scultore Cosimo Cernii, nel 1638, MI ordinazione dei granduca Ferdinando li dei Medici per la difesa del porto di Livorno, da dove pare lo abbiano tolto i Francesi nel 1809 per venderlo ad agenti del bey. Portato in Tunisia, ornò il porto della Goletta appunto fino al 1867 quando fu dato all'Italia. È conservato al museo del Bargello in Firenze. Ved. THO­MAS MACCIT, Nouveau voyage à Tunis (traduzione francese dall'inglese), Paris, 1816, p. 57; GUÉKIN. Voyage archéologique dans la Régence de Tunis, tome I, Paris, 1862, p. 8 ; G. PERPETUA, Géographie de la Tunisie, Torino-Roiua-Milano-Firenssc, 1882, pp. 186-187; MARCEL GANDOLPHE, Notes inédites sur un canon de La Goulette, in Revue tuni­sienne, marzo 1919, pp. 216-219; lo., Au su jet du canon Le Saint Paul* de La Gou­lette, in Revue tunisienne, agosto 1924; J. CANAL, Le canon Le Saint: Paul* de La Goulette, in Revue tunisienne, loglio-dicembre 1927, pp. 116-117.
Della restituzione del cannone all'Italia diede notizia il giornale L'Italia militare, citato dall*dttca/ore israelita (a. XV, 1867, p. 182).