Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <244>
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CABLO NARDI
Et pourquoi so donnei l'air e ine trailer anx yeioÉ du public cornine un éeolier?' '(1).
Da focoso meridionale un giorno era pehe ;eòro. in redazione a ritirare ì suoi s.ertfèta'1; ma lo Jullien ave,1**, ,jEa'fciraJi con calma: Mes amis et les amia du bien cloivenfi mescconder ;fous ces deus, rapports, je erois devoir toujours eómptef jgpr. yous. Votre graffia-tabilité de poete vous faifeiSiortìlr iquelque fois de reSjpjrit de mode-ration qui convient au i)hilo8op!k.,3 hornmes doivent ótre indul- gens les uns env'ers les autres, dans leurs relatìons mutaelles (2).
Belle parole, ma gli è che il compenso era sempre tentisi Si arrivò a cento lire nel marzo del 1S29 (3), ma ornai la collabora­zione era davvero per cessare!
Posto fine, col X volarne, alla Histowe TMè'idrc del secolo xn? che il Ginguené non aveva- potuto recare a termine, il Salfi :veva dato mano a quella del.secolo xvu conservando Jo stesso metodo del suo predecessore,, adottando spesso criteri tutti suoi. Il la­voro era lento e faticóso doveva procurarsi libri e notizie anche dall'Italia però non ne moveva lagnanza (4).
La salute e la forza aveva scritto al fratello il 10: dicem- bre 1825 mi assistono ancora e posso impiegar quasi tutta là giornata a lavorare. Questa è la mia vita ordinaria.. Io, non conosco Parigi, e nessun de' Francesi, e pure questi ini trattano cortese-
(1) Lettera del 14 marzo 1828, che chiude: Enfin vous me propose uri nouveau projet de mesurer mes articles Gomme on feraàifr.ffè la toile, co que m'obligerait a vous cxposerma marchandise pour cu oìioMr . quelqne morcearu qui eói plus convenable à vetro manière de p.ousér s
(2) Lettera del 26 gennaio 1828.
(3) Lettera del 24 marzo 1829.
(4) L. M. BECO. Vita letterario,, pàfcu;: Fu in relazione con lo stesso Luigi Maria Greco, che ricordò nella IL'ktaìM Utterai/rc, voi. XIV, pag. 197 in nota, fratello Pietro !M dicembre 18-25, chiedendo le Riflessioni.Mie 'pas­sioni di un tal F. A. Pìceo dell'ordine dei militimi- - intorno al (palei s'foat- tenuto nella Reme, XXIV ;{1?8M). pagg. 61, 62 demandava -con insistenza, per farne cenno nella JTìsioire Utteraire, la Gerusalemme 'perduta, opera mano­scritta d'un accademico cosentino, che, insieme con altre poesie latine e italiane di autori calabresi di cui giravano manoscritte dello copie negli anni della sua giovinezza a Cosenza aveva chiesto il 22 diceniibre Iì824 al cugino Raffaele Valentino. Il Sala accennò nella sua fflistovro a quest'opera che intitolata : La Perdita di Gerusalemme li F. B. P. accademico cosentino, flnalinente.fn pui>-bh'eata negli Atti della Regia Accademia Go/tim'l/ma,. voi. XU1, Cosenza, Tip. La Lotta, 1893. -