Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <246>
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1829 al fratello se io passi i giorni felici ed allegri, e ne posso chiamarmi contento; ed io non so cme-rispondere alla tua dimanda. Qui ci vogliono grandi mezzi per vivere alquanto bene; odio nella mia età, già, di molto avanza/ volendo e dovendo vivere ìndi-pendente, e pressoché solitario, e non frequentando il mondo; nò quasi mai uscendo di casifti ÉlMllI tu ch'io possa chiamarmi felice? (1).
La piccola pensione che il governo gli aveva assegnata per la continuazione dell'opera del Ginguené, gli era stata tolta al tempo della guerra di Spagna, ma il fiero sentimento dell'indipendenza lo rendeva tetragono ai colpi di fortuna (2). Sono poi contento dime; continua nella stessa lettera perchè non ho rimorsi, perchè /a forza di economia, e lavorando tutti i giorni, vivo contento de* miei libri e del mio lavóro. Mi rincresce solo che la vista si va indebolendo sempre pnty li modo che l'occhio sinistro non mi serve più ; e se accade ciò al desiti iffeéjjfc non mi resterà più che il pensiero. E come vivere allora del solo pensiero? Pure è da spe-rarsi che la vita manchi prima della vista; ed allora morrò con­cento della mia vita, se non felice (3).
Di codesta vita ritirata lo rimproveravano anche gli amici lon­tani : Quanto bramerei vederti-! gli scriveva da Londra nell'otto- bre del 1827 il De Mestre (4). Mi si dice che la tua figura han ben poco invecchiato ; che fai una vita molto e forse vteiosamente sedentaria. Non vorrei che 'te n'arrivasse danno. Il nostro Foscolo ne ha tratto così una delle cause della sua, se non immatura, troppo presta morte, e sempre intempestiva, quando si tratta di uomini dì talento, che più. o meno, qualunque via afferrino, possono, anzi sono sempre utili alla società. Su questo rapporto dunque ti con-ti siglio di esser meno casalingo di. quel che mi yien riferito. Datti Un po' più alla società (5).
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(1) ApnMceì III, doc. n. I.
(2) Ammutito*, III, doc. iivlÈSiiai ,q,Wilevttta-.tìfovo che dopo, ras­segno gli fu ancora oòritóposto..
(3) 'Mk.
(4) Il generale Giacomo Filippo Bui Stentare olandese al origino, uia milanese di nascita, partecipò noi 18.ld.alla congiura rnilitaTeicooCi-gliaùst-Haci. Òcoa* pava in quel teflepó. a M-ilattoj ita, carica' di dii*ebtòteiiÌrCÙ'orfanaimofìo militare .<3fo. pBaotiiì Èiigtèvb.àMMeorg-immto, pag. 483.