Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <251>
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Il vigore della salute non tornò pia e, impossibilitato a lavo­rare, se degli amici scriveva non fossero venuti in mio soe-corBO io mi sarei trovato ben infelice davanti questo anno disastro­sissimo. Tutti gli emigrati vecchi e nuovi anche il Mamlani, ricordando cinquantanni dopo quei giorni lontani, parlava con lode del Mostro (1) si riunivano di frequente in casa sua e lo cir­condavano d'amore e di rispetto. Egli sentiva che il tramonto si appressava, ma la serenità dei saggio non l'abbandonava. Nell'ul­tima lettera al fratello Pietro, testimonianza di vero amore verso la famiglia, cui legava la sua piccola fortuna una rendita di ottocento lire annue, i libri e i manoscritti così scriveva : Sono già all'anno settantaduesimo. Se la vista fosse men debole io sa rei ancora sanissimo e vigoroso in tutto il rimanente. Faccia dun-que la provvidenza; io son già dispostissimo a lasciare questo mondo con quella tranquillità con la quale si passa da una stanza all'altra (2}.
Sui principi del 1832 il male tornò senza che si trovasse più il mezzo dì arrestarlo.
Fiducioso ehe il mutamento' d'aria gli avrebbe apportato qual­che miglioria, da Parigi si recò a Passy, ina ornai tutto era mutile : ai due di settembre serenamente spirava .alle ore nove e mezzo di sera (3). Le commosse parole: -dela domestica Margherita Husson, che lo assisteva da molti anni, valgono più che le nostre a descri­vere gli ultimi giorni.
H y a bien six mois scriveva il 7 settembre"' .3*833 al fra- tetto dell'estinto fc' que M. Sala s'affaibb'ssailr jonrnellement d'une manière vistole, et .exigeait des soins jours et nuit, sans que les, médicins -y trouvassent de remède; etani enfin alle àia campagne
(1) T. MAM!ASjE> Parigi oriti Bpfàf,mmM jìlwmtologia, voXLlK (1885), pag. 86.
0} Appendice, III, doo. XI.
(3) Una lettera ooitèervita in casa Solfi, del 5 marzo 1832 a firma del Benzi, di tal Mario Toppi è di tin certo Moriino annunziava al nipote Francesco la morte dell'abate avvenuta appunto Mi due di settembre -alle ore tìóitiS mezzo del* sg(S,>i..;Soggmngevn <--.be fra lo oajtó èva' stato trovato un testamento ologralo oolgpalS? il; nipóte ira isfcìimto réèà di tutta la Bua biblioteca, ri suoi marnosoritt o apeciaìmWb della storia letteraria ff Italia del dieiasaet- tesimo secolo teoatiuuazione di quella del Giuguoné una coi capitoli d'una rendita eli ì trancili i di cui frutti son legati alla sua governante sua vita durante . ,
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