Rassegna storica del Risorgimento
PRINCIPATI DANUBIANI STORIA 1821; STORIOGRAFIA ROMANIA; VLADIMI
anno
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1975
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pagina
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301
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T. Vladimirescu nella storiografia romena 301
Infine un documento scoperto nel 1955 a Budapest dallo stesso Otetea49) prova un'alleanza tra Vladimirescu ed i capi eterisii Iordache e Farmaci e, documento databile alla prima metà -di gennaio del 1821 secondo Ojetea e che 8i inserisce in una serie di altri che rivelano l'infiltrazione delTEteria nei principali, affiancandosi ad un ulteriore documento che prova un accordo esistente tra Vladimirescu e tre grandi boiari, tutti, secondo Otetea, elerisli (sull'Eteria ed i legami di Vladimirescu con essa Ojetea ritorna spesso, per esempio in UHetairie dHl y a 150 ans sta in Balkan Studies 1961, n. 2 pp. 249-264 e Uinsurrection de 1821 dans les Principautés Danubiennes sta in Revue Ron-maine d'Histoire, 1962, n. 1, pp. 77-98). Ma ad Ofetea non interessa solo Vladimirescu, anzi, in omaggio al nuovo metodo anti-idealistico, egli tende ad inserire il moto romeno del 1821 nel più vasto moto balcanico. Egli spiega50) come FEteria era solo uno strumento in mano russa, strumento però indocile o mal utilizzato così da dover essere sconfessato dallo zar per non entrare in contraddizione con lo spirito della Santa Alleanza. Solo la crudele reazione turca alla rivoluzione nel Peloponneso spingerà i russi a rompere le relazioni diplomatiche con la Porta senza però giungere alla guerra per le pressioni delle altre potenze europee. Ancora, ad Otetea il 1821 interessa come fenomeno popolare: perciò egli tende a -sottolineare l'insorgere di un moto, questo sì spontaneo e non preparato in segreti convegni di nobili, parallelo a quello guidato da Vladimirescu, a carattere endemico e di classe, il moto dei contadini contro i loro sfruttatori nobili. Questo moto ebbe i risvolti più tragici e rivoluzionari poiché mise in dubbio il diritto di proprietà feudale e portò ad omicidi e spoliazioni di nobili e loro seguaci.
Andando più a fondo con l'uso della lente del materialismo storico Ofetea nota come la rivolta fu però appoggiata da nobili e borghesi, interessati ai commerci e all'esistenza di uno Stato di diritto a carattere nazionale. Ma falli proprio per le contraddizioni di classe insorte al suo interno e per la mancanza di una matura borghesia che vi si ponesse alla testa.51)
Più precisamente Otetea definisce marxianamente come rivoluzione il moto del 1821s) poiché fu un tentativo di mutare la classe al potere e passare ad uno stato socio-economico superiore, cioè al capitalismo; inoltre la situazione di quegli anni soddisfaceva alcune condizioni stabilite da Lenin: la classe dominante impotente a conservare il potere, le classi inferiori inasprite dalla miseria, con maggior spirito combattivo e la classe rivoluzionaria capace di condurre la rivolta (quest'ultima condizione sembrava essere soddisfatta dalla presenza delTEteria ma in effetti ci sarebbe stato bisogno invece di una borghesia più sviluppata).53) È quella del 1821 una rivoluzione nazionale tipica delle nazioni
**) Cfr. A. OTETEA, Legamintul lui Tudor Vladimirescu fafa de Eterici (H legame di Tudor Vladimirescu di fronte all'Eteria), in Studia 1956, n. 2-3, pp. 125-133.
50j Cfr, A. OTETEA, Les grandes puissances et le mouvement hetairiste dans les principautés roumaines, in Balkan Studies, 1966, n. 2, pp. 179-394.
51) QJ. le sue opere: T. Vladimirescu fi mifcarea, cit., passimi Consideraci asupra trecerii de la feudalism la capitalism in Moldova i ara Romaneafca (Considerazioni sul passaggio dal feudalesimo al capitalismo in Moldavia e Valacchia), in Studii i materiale de istorie medie, 1960, pp. 307-390; Constringerea extra economica a claeailor la inceputul secolului al XlX-lea (La costrizione extra economica dei soggetti a corvée all'inizio del secolo diciannovesimo), in Studii fi refende privind istoria Romàniei, 1954, pp. 1055-1076.
52.) Cfr. A. OTETEA, Caracterul, cit*
53} Cfr. A. OTETEA, T, Vladimirescu fi revoluta, cit., p. 510.