Rassegna storica del Risorgimento

PRINCIPATI DANUBIANI STORIA 1821; STORIOGRAFIA ROMANIA; VLADIMI
anno <1975>   pagina <304>
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Francesco Guida
volta, che è una forma superiore della lotta di classe, costituisce una tappa im­portante nella lotta del popolo del nostro paese per la libertà, la terra, la libera­zione e l'indipendenza nazionale. Il popolo ha continuato la sua lotta per la libertà e l'indipendenza anche dopo il 1821, riuscendo nel 1877 ad eliminare il giogo turco, poi nel 1945 con l'aiuto dell'Unione Sovietica a liquidare an­che le ultime relazioni feudali... Nei luoghi dove, 135 anni fa, il popolo lottava contro le truppe inviate dalla nobiltà, oggi per opera del Partito dei Lavoratori Romeni che continua le tradizioni delle lotte rivoluzionarie si sono fon­date aziende agricole collettive che portano il benessere e la felicità nelle fami­glie discendenti di quell" " amaro e mesto " popolo .tó)
Grande importanza ha nella storiografia sul 1821 la silloge Rascoala din 1821 tó) in 5 volumi, pubblicata nel 1959 a Bucarest e facente parte della più vasta collezione Docilmente privine istoria Rominiei.67) Basandosi sui docu­menti ivi raccolti si può riscrivere la storia del 1821. Inoltre fu in quella ri­cerca clie si incontrarono studiosi come Ojjetea ed Adaniloaie e molti altri che hanno dato vita ad interpretazioni diverse se non a vere polemiche. La più ac­cesa riguarda ovviamente i rapporti tra Vladnndrescu e l'Eteria ed il valore dei do cura enti addotti come prova. Alla base della discussione v'è il documento sco­perto da Ojetea a Budapest nel 1955. Si tratta precisamente di un rapporto del comandante militare68) Schustekh della città di Sibili (Hermanstadt) al gover­natore della Transilvania Bànffy che si trovava a Cluj. IL rapporto contiene, tra altri allegati, anche copia di un accordo tra Vladimirescu e i due capitani eteristi Iordache e Farmache. È in tedesco, datato Bukarest 1821 . Per Ofetea è della prima metà di gennaio. Un altro redattore della succitata silloge, Nestor Camariano, preciserà: 15 gennaio;69) altri due redattori, Vianu e Sava Iancovici propongono una data alternativa, 18 maggio, slegando Vladimirescu da qualsiasi legame con l'Eteria.70)
Col passare degli anni la polemica si attenua e si risolve in favore delle tesi di Ofetea. Lo stesso Iancovici, con lo pseudonimo di Gàrleanu scrive due libri71) giungendo ad accettare i vari accordi siglati da Tudor Vladimirescu nei gennaio 1821.
C'è però qualcosa che distingue ancora Iacovici e Ojetea ed è la maniera di affrontare e giudicare la figura di Vladimirescu. Anche il libro pubblicato da Iancovici nel 197172) è impregnato di idealismo. I fatti del 1821 restano per
e) ADANILOAIE, Boierii, il., p. 127.
**) Docilmente prìvind istoria Rominiei. Rascoala din 1821 (Documenti riguardanti la storia di Romania. La rivolta del 1821), Bucarest, 1959, 5 volumi.
67) Ibidem.
68) Per notizie sull'apparato informativo austrìaco si veda N. ADANILOAIE-GH. DU-ZINCHEVICI, Noi marlurii contemporane asupra mifearii din 1821 (Nuove testimonianze contemporanee sul moto del 1821), in Studii, 1971, n. 1, pp. 1-19.
69) Cfr. N. CAMARIANO, Les relations de Tudor Vladimiresco avec VHétairie avant la Revolution de 1821, in Balkan Studies, 1965, 1, pp. 139-164.
70) VIANU AL.-IANCOVICI S,, 0 lucrare inedita despre mifearea revolufionarà de la 1821 din (arile rornine (Un lavoro inedito sul moto rivoluzionario del 1821 dei paesi ro­meni), in Studii, 1958, n. 1, pp. 67*91.
71 ) Sono Revolta populurà condusà de Tudor Vladimirescu (La rivolta popolare con­dotta da T. Vladimirescu), Bucarest, 1966 e Tudor Vladimirescu. Via(a i fapta sa (La vita e l'impresa), Bucarest, 1971.
72) Si veda la nota 71.