Rassegna storica del Risorgimento
PRINCIPATI DANUBIANI STORIA 1821; STORIOGRAFIA ROMANIA; VLADIMI
anno
<
1975
>
pagina
<
305
>
T, Vladimìrescu nella storiografia romena 305
Iancovici/Gàrleanu una rivolta più che una rivoluzione, rivolta spontanea sociale e, poi, nazionale; Vladimìrescu è un uomo giusto, pronto a sacrificarsi per le sue idee, un eroe.
lancovici non è comunque un sognatore ma anche uno storico. Il libro su citato, pur sembrando, a volte, una biografìa plutarchiana, è il punto di arrivo di un ampio lavoro di ricerca e perciò è ricco di informazioni, particolarmente sulla vita di Vladimirescu prima del 1821. In accordo con Vianu, lancovici propone un Vladimirescu non legato all'Eteria sulla scorta di informazioni di Liprandi, segretario presso il console russo di Bucarest e decabrista, la cui attendibilità misero in discussione Ojretea73) e Camariano.74) L'accordo postdatato al 18 maggio sarebbe un inutile tentativo di collaborazione quando i turchi sono già in territorio romeno. Pubblica anche Dati nuovi su Bimbaja Sava75) ed articoli sui contatti tra Milos Obrenovic e la Romania, sulla Haiducia (gli Haiduc sono briganti un po' romantici organizzati in bande che partecipano anche ad eventi politici essendo in fondo espressione di una larga insoddisfazione sociale) ed in particolare su Ghifa Haiduc che durante l'estrema resistenza in Oltenda (estate 1821) ottiene successi sui turchi. Particolarmente importante un articolo del 1970 che fornisce molte notìzie sulla vita di Vladimirescu76) sulla base di 19 documenti quasi tutti inediti: ci sono notizie sulla formazione del patrimonio di Tudor Vladimirescu, sulle sue inimicizie, particolarmente quella con i Raesti, sui suoi incarichi giudiziari e di polizia, sulla sua educazione, lancovici dà anche un quadro romantico dell'uomo Tudor (fisico77) e carattere), del guerriero ed è runico ad accennare alla scarna vita sentimentale di Vladimirescu.
Nella polemica tra lancovici ed Ofetea interviene78) alcuni anni dopo, nel 1965, Nestor Camariano schierandosi dalla parte di Ojetea, anzi fissando la data dell'accordo tra Vladimirescu ed i capi eterismi al 15 gennaio, affermando che la data del 18 maggio è improponibile poiché altrimenti dovrebbe pur esserci nel testo un accenno agli sviluppi del moto fino a quel momento. Siccome poi il rapporto in cui è inserito l'accordo è della tarda primavera del 1821 e ciò era un elemento a favore della tesi di lancovici, Camariano ribatte che non necessariamente tutti gli allegati del rapporto dovessero essere coevi. Comunque già con Camariano la polemica viene superata poiché secondo questo storico, che conosce ottimamente la lingua e la storia greca, l'accordo in causa è uno fra i tanti siglati da capi militari79) mentre ben più importante è rilevare che al-
73) Si veda A. OfETEA, Valoarea documenterai cit.
74) Cfr. N. CAMARIANO, op. cit.
75) S. IANCOVICI, Date noi despre Bimbaja Sava, in Studii, 1961, 5, pp. 1187-2001.
76) s. IANCOVICI, Tudor Vladimirescu. Documente i date noi (Documenti e dati nuovi), in Rovista Arhivelor, 1970, n. 2, pp. 569-597.
77) Si veda GÀRLEANU, Tudor Vladimirescu, cit., p. 81: ce ...uomo di statura media, di costituitone robusta, armonico. Aveva la fronte ampia e corrugata, occhi castani con sguardo accigliato. Faccia pallida, lunga e asciutta; naso diritto e proporzionato; bocca ben fatta, mento rotondo. Segno distintivo: un neo sulla guancia . È una descrizione ripresa da Aricescu.
78) Cfr. N. CAMABIANO, op. cit,
79) Ji 29 settembre 1820 ve n'è uno tra Sova, Iordache e Farmache. Si veda a questo riguardo N. CAMARIANO, Planurile revolufionare ale eteriftilor din BucureH fi colaborarea lor cu Tudor Vladimirescu (I piani rivoluzionari degli eteristi di Bucarest e la loro collaborazione con Tudor Vladimirescu), in Studii, 1967, n. 6, pp. 1163-1175.