Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (PAPPALARDO-LA LUMIA); CARTEGGI (PEREZ-LA LUMIA); CART
anno <1975>   pagina <320>
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320 Francesco Luigi Oddo
un po' di brio e senza molesti pensieri , aggiungendo di restare in attesa della Beatrice Svelata .1S)
Quindi, alcuni anni di silenzio: silenzio, almeno, per il ricercatore; per­ché padre Vito deve avere scritto tante altre volte Ilo storico palermitano let­tere che in gran parte andrebbero ricercate, o si sarebbe dovuto più tempe­stivamente ricercare tra quelle raccolte dal Perez (trasferitosi da Palermo in Firenze capitale, in seguito in Roma capitale, quindi più volte alternativamente tornato a Palermo, con l'abitudine di villeggiare a S. Flavia).
Ed a questo punto, ci imbattiamo nella frase, da cui s'intitola questo saggio. Nella lettera di padre Vito all'amico Isidoro del 10 aprile 1871, ancora una volta ricorre l'immagine del Perez, che chiameremo nostro pur sempre, anche a suo dispetto , e ricorrono, con quella del Maestro, l'immagine di quel tavolino del Perez, largo Casa Professa... 30 anni indietro ; le imma­gini di quegli indimenticabili condiscepoli, particolarmente il Signor Isi­doro .16)
Siamo nel 1871: dal punto di vista degli avvenimenti politaci, della parte­cipazione alla vita pubblica, è questo uno degli anni più importanti nella vita del Perez, il quale così almeno ho motivo di ritenere agli occhi dello studioso odierno s'impone soprattutto per il forte, coerente, nutrito pensiero regionalista ed autonomista, che fa di lui nell'approfondimento della storia della sua idea e della causa per la quale ai batté per tutta la vita il massimo pensatore e scrittore italiano in tema di -decentramento burocratico e di auto­nomie amministrative. Eppure, il Pappalardo sembra quasi ignorare quell'atti­vità politica, nell'attesa di una di quelle traduzioni magistrali, ch'ei solo sa fare, consorella della versione dell'* Ecclesiaste , con corrispondente saggio storico-critico e lampi allusivi alla contemporaneità! .17)
Perez, negli intervalli, né lunghi né riposati, del suo ufficio, prima fioren­tino, poi romano, attendeva, infatti, anche a quel saggio, che avrebbe dedicato proprio al discepolo-amico Isidoro La Lumia (solamente nella prima edizione), Sopra Filone alessandrino e il suo libro detto La sapienza di Salomone , con relativa versione poetica della Sapienza . Il lavoro, meditato da tempo e lungamente elaborato, non nascondeva una viva angoscia dello studioso sici­liano per le antiche e per le perduranti persecuzioni antisemitiche riaccesesi negli Stati dell'Europa centrale.18)
15) Lettera n. 283. La Beatrice Svelata costituisce la sintesi, come si dirà più avanti, degli studi danteschi del Perez. La prima edizione è del 1865. Negli Scrìtti di F. Perez, editi a cura della Città di Palermo, nel 1898, tale opera occupa il voi. IL Su tale opera si con­sulti: F. OHESTANO, Riesame della Beatrice Svelala, in Studi su Dante, Milano, 1939, pp. 3*35.
J6) Lettera n. 284.
17) Ibidem. Si veda la lunga recensione di Benedetto Castiglia (B. C.) alle traduz. bibliche di Perez, in La Ruota, n. 11, a. 1, 1 aprile 1840, pp. 83-87. Su tale opera di F. Perez cit. dal Pappalardo, si veda, su La Concordia l'articolo di I. LA LUMIA, in difesa del Maestro: Un fatto ed alcune osservazioni, contro il Malvica, il quale, in Effemeridi scientifiche e letterarie per la Sicilia, maggio 1840, n. 80, aveva pubblicato, con gravi de-formazioni e trasformazioni, una recensione di F. De Beaumont, riprodotta integralmente sulla stessa Concordia, 5 settembre 1840.
W) Nel maggio del 1871 (cfe. lettera n. 63, tra le 87 lettere di F, P. Perez a L La Lumia (dal n. 18 al n. 104), nella raccolta epistolare manoscritta 2. Qq. C. 187, di cui si è