Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (PAPPALARDO-LA LUMIA); CARTEGGI (PEREZ-LA LUMIA); CART
anno <1975>   pagina <343>
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a II tavolino del Perez
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siche, pronunziarono l'anatema eu quanti non si facessero a ricalcare le forme, i sub ietti, le apparenze, le minime accidentalità di quelle opere che essi cano­nizzarono alla cieca ammirazione de' posteri . I romantici, da parte loro, prò* fessando in parole di emancipare le manifestazioni dell'umano pensiero da* ceppi de* retori, fermaronsi anch'essi a poche età, a poche opere predilette, e, anziché dall'arcano magistero onde quelle elevaronsi, desunsero canoni inap­pellabili da' subietti e dalle forme esteriori; stordirono, aiutati dal giornalismo, le moltitudini; proclamarono infranto il giogo de' precetti; e se tolsero dal­l'altare dell'imitazione Omero, Sofocle, Virgilio, non fu già per riporvi la crìtica illuminata dalla ragione, ma e Shakespeare e Calderon, e quanti credettero avere scritto scevri dalle influenze aristoteliche e classiche.74)
In Italia, il Romanticismo era venuto a costituire una di quelle aberra­zioni onde lo spirito umano s'arresta talora ne' suoi voli maggiori, per dichinare più giù di là donde spiccossi .75) Per altro, esso era venuto ad inserirsi giungendo in Italia in un quadro profondamente differente da quello esi­stente in altri paesi, quali la Germania e la stessa Francia.
In Germania, il panteismo era stato sempre un tendenziale atteggiamento dello spirito, regnandovi addirittura quale primitivo stadio dell'umano pen­siero . Suo corifeo era lo Schelling in filosofia, Goethe e Schiller ( anima ve­ramente poetica) nel campo della poesia, dalla quale respingevano ogni norma in nome della natura. Così operando, essi rigettavano utilmente una vecchia, immobile, vieta precettistica retorica.76)
Anche in Francia, la nuova corrente inaugurata da Madame de Staci, met­teva utilmente al bando un tipo di cultura letteraria di cui Batteux costituiva l'archimandrita.77)
Con la caduta di Napoleone, esplodeva in letteratura quella libertà dai pre­cetti di un classicismo, che costituiva, nel campo culturale ciò che, nel campo civile, era costituito dalla centralizzazione appena abbattuta. All'antistoricismo si contrapponeva lo storicismo; all'oppressione esercitata ai danni della Ger­mania, la più viva simpatia culturale per la Germania; al classicismo, il ro­manticismo. Agli ingegni impotenti a creare, e pur ambiziosi di parere inno­vatori i fratelli Schlegel severissimo giudizio questo del Perez die­dero quel che mancava: una divisa sotto cui nascondere la propria nullità.78)
Ben diverse, invece, erano le condizioni dell'Italia nei confronti della Francia e della Germania: in Italia, c'erano Parini, Alfieri, Foscolo, e quello del Manzoni sembrava al Perez un successo, tanto immeritato quanto mon­tato, di uno scrittore che a tutti i costi si era voluto mettere sulla strada delle novità più éclatantes.79)
Aggiungendo calunnia a calunnia pensava il Perez del Manzoni finse di attribuire a' nostri grandi quella miscredenza che essi avevano e col-l'esempio e colla voce combattuto, come servile imitazione dell'ateismo fran-
74) Ibidem.
75) /-, p. 88.
76) Ivi, p. 90.
77) Ibidem.
78) Ivi, p. 92.
79) //, p. 96.