Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (PAPPALARDO-LA LUMIA); CARTEGGI (PEREZ-LA LUMIA); CART
anno <1975>   pagina <345>
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II tavolino del Perez
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Ma a noi, divisi isolani, dacché più tardi pervengono i progressi, più tarde le corruzioni, non pareva così.87)
Poco importava qnale fosse la fonte delle tradizioni poetiche, se romana o medioevale; senonché ne appariva certissimo scriveva che, quanto allo scopo, voleasi l'arte rivolgere a cittadina e presente utilità, qua! che ne fossero gli elementi, purché si contemperassero in modo da esercitare con -diletto le facoltà tutte dell'uomo .M)
Negava il concetto idealistico di un'arte superata dalla filosofia, il concetto della morte dell'arte. Vero era soltanto 'il fatto che l'utilitarismo, il materia­lismo, la gretta ricerca del benessere limitavano gli effetti educativi dell'arte, in virtù dei quali era stato possibile all'uomo approdare dalla barbarie alla civiltà. L'arida metafìsica della materia non poteva aprire all'umanità che sen: tieri di fatale decadenza, e non soltanto nel campo dell'arte.
Invano il filosofo coglie le astratte idee del vero, delibatile, del giusto scriverà : inefficaci, ignote rimangono a tutti, finché l'artista, idoleggiandole calde di passione, viventi d'armonia, di colore, di forma, non le trasfonda nella vita dei popoli .89)
Era proprio nel campo dell'arte, sovrano linguaggio della mente e del cuore , che si poteva trovare l'ultimo rifugio, nel trionfo di dottrine, che pre­tendevano di dirsi positive solo perché rinnegavano ogni idea che le gui­dasse.90)
Anima civile della letteratura e della poesia questi i principi e gli inse­gnamenti di F. P. Perez; politicità dell'opera d'arte, ma una politicità capace di esprimersi in termini di bellezza; anima idealistica della letteratura, in quanto creazione, non passiva, fotografica riproduzione; missione incondizio­nata e disinteressata, non mercenaria e conformista; in quanto funzione pe­dagogica ed illuminante, intimamente morale, perché guidata da universali indicazioni di dignità umana.
Lungi le compiacenze volgati, in favore di modelli -stimolanti, di sincerità e di equilibrio formale; democraticità intesa non come discorso triviale su og­getti triviali e degradanti, ma come alimento culturale offerto alla crescita ideale della maggior parte possibile degli spiriti umani.
Severità della concezione e dell'espressione, come frutto di una austerità e, nello stesso tempo, come mezzo educativo di una maturazione interiore.
Armonia di pensiero, di parola, di azione; sinfonia interiore; sintesi di idea e sentimento, di struttura e forma poetica, di particolare ed universale.
Una scuola, quella del Perez, che educa alla liberazione interiore come presupposto della libertà sociale; che educa a liberarsi dalla schiavitù della retorica, senza cadere nella retorica della libertà; che tende a far vivere i pro­blemi della -letteratura, della poesia, dell'arte in genere come problemi di vita anche civile, ma scacciando l'illusione che i profondi rivolgimenti civili pos­sano avvenire in virtù di vuote, 'insincere, sterili parole, magari disposte in piacevoli rime. Scuola fondata nel rispetto della migliore tradizione, ma sol­lecitata dalla ricerca dell'-autentico progresso, nella direzione di una autentica avanzata umana.
FRANCESCO LUIGI ODDO
87) IvU V- 328
88) Ibidem*
89) Ivi, p. 75.
*>) Arte e vero cit., voi. HI, p. 170.