Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA COLONIALE 1896-1898
anno <1975>   pagina <354>
immagine non disponibile

354 Alberto Aquarone
delle posizioni contrapposte, i termini del confronto tra africanisti e antiafrica-nisti, colonialisti e anticolonialisti,13) Senza rievocarlo ora nei suoi vari aspetti, basterà qui ricordare brevemente l'intervento di Martini, rivolto fra l'altro pro­prio ad invitare alla calma ed alla meditata ponderazione, senza affrettare i tempi di una decisione definitiva che al momento attuale sarebbe stata, quale che fosse, azzardata e prematura. 14>
Àgli inizi della sua carriera politica e parlamentare Ferdinando Martini si era schierato su posizioni decisamente avverse ad imprese coloniali in Africa. Do­po Dogali, aveva pronunciato alla Camera, il 2 giugno 1887, un vigoroso discorso per sollecitare il richiamo del corpo di spedizione dall'Eritrea. L'occupazione di Massaua era stata un errore del quale, bisognava riconoscerlo, tutti più o meno portavano una parte di responsabilità. Ma veramente irresponsabile sarebbe stato ora insistere in tale errore. L'argomento della dignità nazionale da salvaguardare era pretestuoso, in quanto essa non era stata punto compromessa dal combatti­mento di Dogali, che aveva anzi dimostrato il valore italiano. Ma altrettanto pre­testuosa era la costante invocazione di una presunta missione di civiltà spettante all'Italia in Africa: Lasciate stare la civiltà, e dite le cose senza ipocrisia; dite che tutti gli Stati di Europa fanno una politica coloniale e che perciò la vogliamo fare anche noi; anche noi perché in Italia allo Stato che è giovane, il popolo che è vecchio impone tutte le impazienze, tutte le frette, tutte le irrequietudini dell'individuo. Dite ciò, ed io vi approverò fors'anche: ma a patto che mi di­ciate altresì quali sono gl'intenti vostri, e che mi dimostriate quali utili effetti susseguiranno ai sacrifizi che il paese s'impone .15)
L'Italia, tuttavia, era rimasta in Eritrea e vi aveva anzi esteso e rafforzato il proprio dominio, non senza più vaste ambizioni ancora in direzione dell'Etiopia. E Martini, membro della commissione d'inchiesta parlamentare inviata nella pri­mavera del 1891 in quella colonia per studiarne le condizioni e suggerire per l'avvenire i termini di una politica organica nei suoi confronti, si convertì ad un sia pure prudente e pacato colonialismo, che molto doveva, almeno inizialmente, alla piuttosto fragile saggezza del cosa fatta capo ha . 16> Una filosofia politica,
13) Su questo confronto nel periodo immediatamente anteriore ad Adua si vedano sempre le pagine limpide ed incisive, malgrado il fervore di parte che le anima, di GIOAC­CHINO VOLPE, Italia moderna, voi. I: 1815-1898, Firenze, Sansoni, 19732, pp. 274 sgg.
14) XI discorso si può leggere in FERDINANDO MARTINI, Cose Affricane-da Saati ad Abba Carìnta. Discorsi e scrìtti, Milano, Treves, 1896, pp. 215 sgg. Per il clima d'opinione dopo Adua v. pure le osservazioni, in chiave prettamente nazionalista e colonialista, di PAOLA MARIA ARCARI, Le elaborazioni della dottrina politica nazionale fra l'unità e l'inter­vento (1870-1914), Firenze, Marzocco, 1939, voi. I, pp. 174 sgg. A proposito di Martini l'a. non mancava di rilevare come nel 1891 egli avesse dichiarato di non sapersi rassegnare a a credere che vi siano due giustizie, una bianca e una nera, due diritti, uno bianco e uno nero .
té) Ibid., pp. 5 sgg.
16) Sulle impressioni ricavate da Martini dalla sua visita in Eritrea cr. il suo viva­cissimo resoconto, stampalo per la prima volta nello stesso 1891: Nell'Affrica italiana, Mi­lano, Treves, 193510. Il suo ritornello vi era l'invito costante a studiare a fondo le con­dizioni o le possibilità economiche effettive della colonia prima di prender partito a fa­vore di una tesi o dell'altra. So che pazienza e danaro non abbondano in Italia; e nondi­meno mi pare gioverebbe vincerci, sforzarci; che così coloro i quali consigliano di restare nell'Affrica, come coloro che sollecitano ad abbandonarla, dovrebbero insieme adoperarsi a trovare il verso di far queste prove, magari stiracchiando, lesinando, resecando altrove.