Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA COLONIALE 1896-1898
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1975
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363
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F. Martini governatore in Eritrea 363
Se e in quale misura l'intervento di Dal Verme fosse stato preordinalo d'intesa con il governo non è dato, allo stato attuale della documentazione disponibile, stabilire con sicurezza.31 ' Quello che è certo è che qualche mese dopo lo stesso Dal Verme fu investito dal ministero degli Esteri di una delicata missione presso il re Leopoldo II del Belgio, al fine di studiare la possibilità di una cessione in affìtto della Colonia Eritrea al sovrano belga. Avevano così inizio, nel marzo 1897, delle complesse trattative, sul retroscena delle quali parecchia luce attende ancora di essere fatta, ma che nelle loro linee essenziali sono ormai ben conosciute ed hanno pure lasciato ampia traccia nei Documenti diplomatici, ,2' I particolari di questa vicenda non interessano, comunque, in questa sede. Basterà qui dire che il progetto incontrò subito dei seri ostacoli nel fatto stesso della perdurante incertezza circa i confini definitivi dell'Eritrea e nell'insistenza del governo italiano affinché il re Leopoldo, o comunque la compagnia commerciale ch'egli avrebbe costituito allo scopo di assumere la gestione in affìtto della colonia, si impegnassero a difendere quest'ultima da eventuali attacchi esterni. Ancora più determinante, nel far arenare le trattative, fu l'ostilità inglese all'ambizioso progetto di Leopoldo di stabilire una linea di comunicazione sicura e continua fra il Congo e l'Eritrea e creare così a suo beneficio una immensa zona di espansione commerciale eslendeniesi dall'Oceano Atlantico al Mar Rosso. Si aggiunga a ciò che le notizie, ben presto trapelate, delle trattative in corso con il re del Belgio e della eventualità di una concessione in affitto dell'Eritrea ad una compagnia privata appositamente costituita non potevano non suscitare le gelosie e le rimostranze di gruppi nazionali, desiderosi, almeno a parole, di assumersi la gestione economica della colonia, evitando che gli eventuali profitti fossero monopolizzati dal capitale straniero.33) Tutte queste difficoltà erano d'altra parte acuite dall'incertezza e dalle continue esitazioni del governo, che rinviava sempre il momento di una scelta definitiva circa l'avvenire dell'Eritrea; ma era anche vero che proprio l'esistenza di tali difficoltà obiettive radicava ancor più in quella incertezza ed in quelle esitazioni una compagine ministeriale tutt'altro che omogenea e nel cui seno non si era ancora
31 ) È però significativo che Rudinì, nel riferirsi alle trattative con l'Etiopia dell'anno precedente, affermasse alla Camera nella tornata del 20 maggio 1897: L'on. Dal Verme, che è stato anche spesse volte mio collaboratore in tali questioni... cr. AP, Camera, Legislatura XX, Sessione I, Discussioni, voi. I, p. 857.
32) L'intera questione è stata studiata in maniera esauriente, almeno per quanto riguarda il negoziato segreto vero e proprio ed il suo contesto diplomatico generale, da LIANE RANIERI, Les relation* entre VÉtat indépendent du Congo et l'Italie, Bruxelles, Académie royale des sciences coloniales, 1959, pp. 73 sgg. La missione di Dal Verme presso Leopoldo li è ampiamente documentata nei DDL Di particolare importanza sono: Relazione del generale Dal Verme, al ministro degli Esteri, Visconti Venosta , Roma, 18 marzo 1897, in DDI, cit., doc. 399. pp. 293-299; a II generale Dal Verme, al segretario generale agli Esteri, Malvano , Bruxelles, 29 luglio 1897, in DDI, serie cit., voi. II, doc. 141, pp. 104-105; II generale Dal Verme al ministro degli Esteri, Visconti Venosta, Roma, 8 agosto j 897, ibid., doc. 154, pp. 118-119. Per l'opera di africanista di Dal Verme cr. RICCARDO TRUFFI, Precursori dell'Impero africano, cit., pp. 235 sgg., dove vi è pure un accenno alla sua missione presso il sovrano belga e al suo intervento alla Camera del 30 novembre 1896.
33) Ai riguardo cfr. LIANE RANIERI, Les relation* entre VÉtat indépendent du Congo et l'Italie, cit., pp. 107-108. Fra l'altro, fu ventilata la costituzione di una società angloitaliana per l'assunzione in affitto dell'Eritrea per 25 anni, a condizioni analoghe a quelle che erano alla base delle trattative con il re Leopoldo.