Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA COLONIALE 1896-1898
anno
<
1975
>
pagina
<
374
>
374
Alberto Aquarone
non rendesse più facile il compito di Nerazzini qualora il suo intento primo fosse quello di assicurare all'Italia il confine del Mareb, è evidente. Tutto sta a indicare, tuttavìa, che il governo si era presentato fin dall'inìzio al negoziato di Addis- Abeba ben deciso a puntare su un obiettivo più modesto dal punto di vista territoriale, pur di non pregiudicare le possibilità di un accordo politico generale con Menelik. Ed ancora una volta il negoziato si concluse formalmente, in effetti, con un trattato che lasciando da parte la questione confinaria, si preoccupava piuttosto di rafforzare le basi della riconciliazione italo-etiopica e di preparare il terreno alla collaborazione economica. Il 24 giugno 1897 l'Imperatore e Nerazzini sottoscrìssero un trattato di commercio che garantiva piena libertà di circolazione e di commercio ai sudditi delle due parti contraenti nei territori posti sotto la giurisdizione dell'altra; impegnava i due governi a mi-gliorare le vie di comunicazione commerciale fra i rispettivi possedimenti; stabiliva a reciproco favore la clausola della nazione più favorita; prevedeva infine lo scambio di rappresentanti diplomatici stabili fra i due paesi.50) Per la soluzione del problema di frontiera, Menelik propose una linea che pur essendo alquanto più arretrata di quella Mareb-Belesa-Muna, lasciava tuttavia all'Italia l'importante regione del Seraè con Adi Ugri e parte dell'Okulé Usai e tale prò-
zini. In un suo rapporto da Addis Abeba dclP8 giugno egli ebbe a dire al riguardo: Arrivate Menelik notìzie telegrafiche dichiarazioni fatte camera dei deputati da S. E. Budini, sulle quali egli mi intrattenne . Questa osservazione acquista maggior ri? salto alla luce di quanto riferito nella prima parte del testo: Continuano trattative nelle quali Menelik dimostra ogni migliore volontà per accondiscendere desideri Governo italiano, ma tutti ras coalizzati fanno accanita opposizione rimproverando Imperatore avere liberato prigionieri prima di stabilire frontiera conformemente aspirazioni nazionali. Dubito che Menelik possa vincere corrente contraria e constato trovarsi egli in grave imbarazzo cfr. DDI, cit.. doc. 109, p. 79. U 18 luglio 1897 il comandante della cannoniera Provano., Coltelletti, che ad Aden fungeva da tramite per le comunicazioni fra Roma e Addis Abeba, cosi telegrafava a Visconti Venosta: ce Riassumo notizie Nerazzini. Le conclusioni sua missione sono: 1) ottimo trattato commercio, con buone promesse per Benadir, e garanzie stazione commerciale Lugh dalle razzie; 2) lettera per S.M. il Re che spiega perché Menelik non può concedere frontiera Mareb-Belesa-Muna; 3) progetto di frontiera, con sigillo Menelik, da presentarsi esame Governo Italiano, rimanendo intanto statu quo ante con assoluta sicurezza tranquillità Tigre. Tale frontiera è il massimo Menelik può concedere, dopo pronunciamento dei ras ed è migliore di quella della convenzione 1891, con criteri più geografici e chiusa perfettamente al golfo Aratali. Dopo conosciuta decisione Camera dei Deputati, i ras volevano che Menelik forzasse Nerazzini portare confine Asinara; ma Nerazzini ha resistito, lasciando completa libertà azione governo italiano. Nerazzini ebbe imbarazzi su questo argomento e crede dovere a sua personale influenza presso Menelik, avere potuto concludere così; 3) preghiera Governo Italiano continuare proteggere, soccorrere monaci etiopici Gerusalemme. Altre potenze sono state molto remissive in questioni di frontiera ihid., doc. 125, pp. 92-93. È probabile che Nerazzini, e del resto abbastanza legittimamente data la difficoltà della sua missione, tendesse ad esagerare in parte gli ostacoli da lui incontrati per meglio far risaltare il ruolo da lui svolto; non sembra tuttavia che sia contestabile la sostanziale esattezza delle notizie da lui fornite. Un'ulteriore, anche se limitata documentazione inedita sulla missione di Nerazzini ad Addis Abeba nella primavera del 1897, che portò alla stipulazione dei trattato di commercio, si trova in ASMAI, pos. 37/1, fase. I.
50) Per il testo cfr. Trattati, convenzioni, accordi, protocolli e altri documenti relativi all'Africa, cit, pp. 563-564.