Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA COLONIALE 1896-1898
anno <1975>   pagina <377>
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F. Martini governatore in Eritrea 377
Secondo una testimonianza dello stesso Martini, il ministero aveva pensato a lui fin dal giugno 1897 come possibile governatore civile dell'Eritrea; ma egli aveva allora rifiutato, perché il programma del Governo era tale che non po­teva effettuarsi senza danno e vergogna.56) Si era in effetti all'indomani della discussione e del voto alla Camera del maggio, quando numerosi indizi lascia­vano presagire da parte governativa una politica di raccoglimento orientata più verso ulteriori cedimenti, che verso una ferma difesa delle posizioni esistenti. Seguirono così, fra l'estate e l'autunno, alcuni mesi di confusione e di incertezza nella ricerca della persona del nuovo governatore civile, confusione e incertezza che rispecchiavano quelle ancora predominanti circa l'intera politica coloniale da seguire e che venivano alimentate per di più dalla fluida congiuntura parla­mentare e dalle manovre e contromanovre dei vari gruppi per spostare a. pro­prio vantaggio il precario equilibrio delle forze uscito dalle elezioni del marzo precedente. Alla fine, la scelta definitiva di Martini fu il risultato di esigenze e preoccupazioni strettamente legate a ragioni di politica interna e di dosaggi parlamentari, non meno che di una precisa e consapevole opzione sul nuovo cammino coloniale da seguire.
ALBERTO AQUARONE (contìnua)
56) Così egli ebbe a precisare in una lettera alla figlia, sulla quale bisognerà ritornare, del 29 ottobre 1897. Cfr. FERDINANDO MARTINI, Lettere (1860*1928), Milano, Mondadori, 1934, p. 316.