Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE FONDO GENNARELLI; GENNARELLI AC
anno <1975>   pagina <380>
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Patrizia Tocco Lucci
Pio IX. Una deputazione ufficiale, formata dal duca Marino Torlonia, dal mar­chese Lodovico Potenziani e dal Cennarelli, rappresentanti rispettivamente Fari-stoerazia (il Torlonia vestiva l'uniforme di ufficiale della Guardia Nazionale), il Municipio romano e il Commercio (il Potenziani era Presidente della Camera di Commercio) e la cittadinanza e gli studi (il Gennarelli andava a nome del-rAccademia di Archeologìa), doveva, inlatti, ricambiare il dono bolognese, con­sistente in una bandiera ricamata in oro per la Guardia Nazionale, con un busto di Pio IX, scolpito dal Pistrucci. In questa occasione, il Gennarelli pronunciò un ardito discorso, nel quale paragonava papa Mastai al papa guerriero Giu­lio II,7) di-scorso che venne pubblicato a Bologna e altrove, ma la cui stampa fu invece osteggiata a Roma da Domenico Buttaoni, maestro dei Sacri Palazzi. Nel Fondo, tra gli altri, vi è il documento che reca le osservazioni autografe del censore su molti passi ritenuti audaci. Lo tesso discorso, stampato con le cor­rezioni del Buttaoni, fu presentato da Gennarelli al Papa, il quale, secondo quanto riferisce lo slesso autore nella breve memoria premessa ai documenti, non criticò il contenuto e la forma, anche se non era stato messo al corrente dell'iniziativa, ma anzi avrebbe suggerito : Dica al padre Buttaoni, a mio nome, che lasci correre.
Interessante conseguenza dell'episodio fu l' ostracismo da parte austriaca contro il Potenziani, il quale, passando il confine per recarsi a Venezia dopo la missione a Bologna, fu cacciato da Rovigo dalle autorità austriache e co­stretto a rientrare nello Stato pontificio. Il fatto è documentato in quattro let­tere dello stesso Potenziani al Gennarelli; in quella del 25 ottobre si dice tra l'altro : l'acqua calda era per voi e ha bruciato me. Ho sapulo che le autorità di Rovigo sono state discordi sul mio ostracismo. Tutte convenivano che se si fosse trattato dell'avvocato della corazza e della spada col celebre motto "fuori i barbari", il vigore della cacciata era ben applicato: il solo commissario di Polizia volle estendere il rigore anche a me... .
In altra busta sono raccolte due lettere insieme con altri appunti vari di Leone Carpi, dal quale Gennarelli ebbe l'incarico di scrivere le biografie di Pio IX e del card. Antonelli.8) In uno di questi biglietti, il Carpi dice di repu­tare opportuno che l'autore della biografia, riproducesse il discorso del 10 ot­tobre a Bologna nella sua qualità ufficiale di rappresentante della città di Roma e del Governo, poiché [gli] ha fatto l'impressione di una fotografia... di que' giorni solenni di ansiosa aspettazione e di grande speranza: esso dice quale fosse l'animo del Papa, e quanto in quel momento proclive a favorire l'Italia: esso afferma lo stato di entusiasmo nel quale si trovava lo Stato romano e con esso l'Italia. Ed in quanto all'impressione prodotta da quel discorso nel go­verno austriaco che minacciava da Ferrara il Governo pontifìcio, basterà ricor­dare che il marchese Potenziani, altro collega del Gennarelli in quella missione, fu brutalmente respinto dai confini veneti .
Anche il materiale precedente il 1846 è interessante, e non solo ai fini di
7) Discorso di Achille Gennarelli al Bolognesi nel di 10 ottobre 1847, Macerata, 1847.
Un Frammento di un discorso diretto, ai Bolognesi nel giorno 10 ottobre 1847 quale era stato da principio concepito, autografo del Gennarelli, è conservato presso il Museo cen­trale del Risorgimento a Roma, B. 548, n. 72 (1).
s) La biografia di Pio IX e pubblicata in LEONE CARPI, Il Risorgimento Italiano - Bio-grafie storico-politiche, Milano, Vullardi. 1884-1886, voi. I, pp. 165-204; quella dell'Anto-nelli, ivi, voi. II, pp. 223-236.