Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE FONDO GENNARELLI; GENNARELLI AC
anno <1975>   pagina <381>
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// fondo Gennarelli u Firenze 381
una più delineata biografia del Gennarelli, ma anche perché, per suo tramite, si evidenziano aspetti illumina ni i del mondo colturale romano tra la fine àe regno di Gregorio XVI e l'inizio di quello di Pio IX.
La genesi della Società storica romana, sotto gli auspici del Console ameri­cano a Roma George Washington Greene, ad esempio, si apprende da una rela­zione del medico marchigiano Diomede Pantaleoni, che ne fu il più diligente e attivo socio nei tre anni (dal 1841 al 1843) in cui la società durò; e vi sono i verbali delle adunanze storiche, di cui la prima risale al 2 aprile 1841, alle quali parteciparono, oltre il Greene, il Gennarelli e il Pantaleoni, anche Aurelio Saffi, Filippo Perfetti, Ottavio Gigli e altri insigni studiosi come B. Borghesi, E, Braun, S. Campanari, ecc. In altra busta è raccolta una nutrita corrispon­denza (dal 1844 al 1846) tra i compilatori e i direttori (A. Gennarelli e P. Mazio) de II Saggiatore, il primo giornale storico di Roma, nato nel 1844, con l'ufficio di pubblicare il materiale raccolto dalla Società storica, e i compilatori e i di­rettori dell'Archivio storico italiano, sorto a Firenze per iniziativa di G. P. Vieus-seux, che mostra il legame e la mutua cooperazione a secondare le tre isti­tuzioni >.
Interessante è anche il materiale riguardante l'attività editoriale e ammini­strativa del giornale romano del 1849 La Speranza Italiana, la cui testata, fusasi con quella de U epoca, dal 27 marzo assunse la denominazione de La Speranza dell'epoca, con direttore Achille Gennarelli: tra le varie carte particolare inte­resse rivestono le minute di tre articoli di L. C. Farmi e quelle di altri, quali Rodolfo Audinot, Opprandino Arrivabene, Augusto Aglebert e, inoltre, di pugno del Farmi, il turno assegnato ai compilatori per gli articoli di fondo.
Tra i documenti riferenti si al 1849, esistono alcuni scritti di Terenzio Ma­rmarli, in parte articoli quale collaboratore de La Speranza dell'epoca, in parte studi, a stampa con correzioni autografe, sul progetto di Costituzione; e inoltre il testo di un discorso, probabilmente letto all'Assemblea Costituente, anch'esso recante correzioni autografe.
È largamente documentato anche l'incarico ufficiale conferito al Gennarelli dal Governo delle Romagne nel 1859 9> di pubblicare in un volume la rac­colta dei documenti, delle licenze e degli arbitrii del Governo clericale ces­sato nelle Legazioni.
Importanti sono poi alcuni fascicoli, anche se non strettamente attinenti alla personalità del Gennarelli, che riguardano la costituzione e l'attività della Giunta Superiore delle Marche e dell'Umbria, un comitato politico sorto a Firenze nel giugno-luglio 1859, nel quale confluirono esuli di quelle Provincie e resi­denti nella capitale toscana per cercare asilo contro le persecuzioni del go­verno pontificio ; le finalità della costituzione della Giunta emergono dai docu­menti e dalle earte e si riassumono nelle parole dell'estratto unico dei verbali delle prime sedute: riordinare e adoperare tutte le forze per sottrarre le loro Provincie al Governo romano e aderire di nuovo pienamente e solennemente alla Giunta provvisoria di Bologna, e ottenere la protezione del magnanimo re -di Sardegna e quella efficacissima dell'Imperatore Napoleone III . Il mo­tivo per cui tutti questi documenti (tra i quali, oltre i verbali delle sedute, si annoverano relazioni dà missioni politiche e loro repliche) si trovano nel Fondo Gennarelli di Firenze è da ricercarsi, quasi certamente, nel fatto che la sede
9) Raccolta degli atti governativi pubblicati nelle Provincie delle Romagne e dell'Emi­lia dal 12 augno 1859 al 18 marzo 1860 - Decreto 16 novembre 1859, p. 446.