Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE FONDO GENNARELLI; GENNARELLI AC
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1975
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394
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Libri e periodici
ai oc re scettrati , nel citato scherzo poetico, il primo per il suo commcntatissimo servilismo durante la nunziatura a Parigi, l'altro perché depositario del segreto di Ferdinando VII che aveva fatto scattare l'esclusiva spagnola contro Giustiniani durante il conclave di Gregorio XVI).
A p. 112, quantunque l'A. scriva De Tommasis, la grafia esalta del noto ministro murattiano, da restituire nel testo o nell'indice dei nomi, è De Thomasis.
A p. 142 una svista sostituisce verità con libertà (sicl) nel titolo della reazionaria Voce modenese.
A p. 159 deve leggersi 1831 anziché 1821, ed è scorretto dire che Bernetti segretario di Stato abbia appoggiato l'antiliberalismo di Gregorio XVI.
A p. 228, finalmente, è errata la data di morte di Guglielmo Pepe.
RAFFAELE COLAPIETRA
GIOVANNI MANZONI, Documenti tratti dall'Archivio Manzoni di Lugo di Romagna alla venuta di G. Murat nelle Legazioni del 16*15; Lugo, "Walberti, 1974, in 4, pp. 68. L. 2.000.
Sono quaranta documenti e precisamente decreti, proclami reali, avvisi, circolari e simili, dei prefetti, municipalità e podestà ed autorità, che l'A. ha pubblicato decorosamente, nell'ordine cronologico, e che vanno dal noto proclama di Rimino (30 marzo 1815) al proclama (non datato) del Governatore delle tre Legazioni (Bologna, le Romagnc e Ferrara) generale Steffanini. Questi, dopo avere annunziato negli ultimi particolari la disfatta delle truppe napoletane, ubbidendo ai Sovrani voleri , provvede alla consegna del governo ai monsignori Giustiniani, Pacca e Bernetti delegati della Santa Sede.
La pubblicazione di questo documento conclusivo e di tutti gli altri è preceduta da un rapido profilo biografico del Murat, e dalla dichiarazione delle Potenze (Firenze, 18 maggio 1815) relativa alla fuga di Napoleone dall'isola d'Elba.
Evidentemente questa silloge documentaria ha riferimento ad un periodo brevissimo che non supera le sei settimane; ma la vicenda risorgimentale è di quelle che se non erriamo può essere paragonata a quegli intermezzi leggeri ma significativi che collegano fra loro i grandi pezzi di un'opera musicale.
Fra i documenti troviamo una notizia o riassunto delle varie disposizioni che vennero impartite fra il 1803 ed il 1814 a proposito dell'esonero dal servizio militare.
Fine della pubblicazione è quello di far conoscere, integralmente, in una serie che è in corso e che continuerà, ciò che possiede l'Archivio dei conti Manzoni. In questo caso sono interessate le Legazioni, poiché i documenti sono datati da Rimini, Imola, Lugo, Faenza, Massalombarda, e molti da Bologna e più ancora da Forlì capoluogo del dipartimento del Rubicone. Conoscere in questo modo e quasi possedere un archivio non è piccolo vantaggio per gli studiosi.
PIERO ZAMA
COSIMO CECCUTI, Un Editore del Risorgimento. Felice Le Mounier con introduzione di Giovanni Spadolini; Firenze, Le Mounier, 1974, in 8, pp. 541. L. 7.500.
La modernità metodologica e critica di questo nuovo studio di Cosimo Ceccuti è legata a fattori di carattere oggettivo e soggettivo rivelatori dell'acutezza storiografica dell'autore. L'elemento obiettivo è il tema, il fatto analizzato, ossia la vita e l'attività imprenditoriale di Felice Le Mounier editore e tipografo. Si tratta di una tematica indicativa di per sé di una scelta precìsa, di specifiche direttrici teoretiche che guidano la ricerca di Cosimo Ceccuti; del desiderio, cioè, di studiare un aspetto pregnante della cultura fiorentina degli anni compresi tra il 1840 e il 1860 senza perdere di vista, anzi seguendo attentamente, le trasformazioni economiche e sociali in atto nella Toscana di quegli anni.