Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE FONDO GENNARELLI; GENNARELLI AC
anno
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1975
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pagina
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402
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Libri e periodici
Perciò questo nuovo libro del benemerito studioso non è solo l'opera di un acuto e informatissimo storico e sociologo, ma deve anche considerarsi come la nobile testimonianza di un alto impegno civile.
VlBCILIO TlTONE
Pmo MENSI, Obiezioni; Reggio Emilia, Poligrafici, 1974, in 8, pp. 94. L. 1.000.
Dobbiamo fare una scelta, in omaggio al carattere di questa Rassegna, fra gli scritti che compongono il libro. E cioè dobbiamo lasciare in disparte le obiezioni o illustrazioni che riguardano le ideologie di cui è stata promossa Fazione nel campo sociale e stretta-mente politico o letterario nel nostro paese e nei tempi che ancora sono in diretto rapporto col nostro; e la scelta naturalmente ci conduce e ci ferma alle non molte pagine che riguardano il Risorgimento.
Qui FA. esprime opinioni e suggerisce provvedimenti che trovano oramai unanime consenso, giacché egli vuole una storia del Risorgimento rinnovata che riduca i personaggi mitologici, che non serva alle passioni politiche di ieri e di oggi, e che valga a far conoscere gli Italiani di ieri nelle loro virtù e nelle loro povertà, nei loro ideali e nelle loro illusioni, e soprattutto nei loro sacrifici. Vuole insomma una storia che contribuisca a far conoscere a se medesimi gli Italiani di oggi, quelli per esempio (è una delle oc obiezioni che addolora FA.) che hanno lasciato passare in sordina il centenario dell'Unità d'Italia, mentre il fiato (veramente fiato) è andato e va a trombine a trombe ed a tromboni.
Però dimitizzare (questo è il pensiero dell'A. anche se le nostre parole sono diverse) non significa demolire con bestiale violenza o con selvaggio livore, o col fine di divertire gli appassionati di scandali e scandalucci e di profanazioni a catena; e tanto meno significa confondere i vizi con le virtù, l'eroismo con la delinquenza, e non significa dividere il campo di battaglia in due parti né accumulando tutto il bene da una parte e tutto il male dall'altra. La storia deve rispecchiare Fuomo che, quando non è un guazzabuglio, è un navigatore in balia dei flutti che ora lo sollevano ed ora l'inabissano.
Con queste sane direttive FA. chiude il libro lanciando un Appello alla morale.
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