Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE FONDO GENNARELLI; GENNARELLI AC
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1975
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414
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414
Vita dell'Istituto
Il materiale è in parte pronto o lo sarà entro qualche mese; la gravità dei costi tipografici ha rallentato la messa in stampa della pubblicazione che, però, si conta di realizzare entro l'anno.
Il Presidente ha poi informato l'assemblea del programma culturale per il prossimo inverno e per la primaevra 1976 ed ha dato notizia sull'incremento della Biblioteca del Comitato che ha avuto alcuni doni ed ha acquistato, con l'appoggio della Presidenza centrale, alcune pubblicazioni della collana scientifica dell'Istituto.
Il Presidente ha poi richiesto al Tesoriere Palumbo-Fossati di dar lettura dei bilanci Consuntivo 1974 e Preventivo 1975. Su suggerimento dei Revisori dei Conti l'Assemblea ha approvato all'unanimità i bilanci presentati.
L'Assemblea si è chiusa con l'approvazione unanime della relazione morale del Presidente da parte dei Soci presenti che hanno messo in rilievo l'intensa attività predisposta e realizzata dal Consiglio Direttivo.
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VITERBO. Un ciclo di quattro conferenze-dibattito ha segnato ufficialmente, negli scorsi mesi, la ripresa dell'attività del Comitato di Viterbo. Le conferenze sono state organizzate dal Consiglio direttivo del Comitato stesso, in collaborazione con l'Amministrazione provinciale di Viterbo, che anche in questa circostanza ha mantenuto fede alla sua lunga tradizione di interesse per la cultura, attraverso la fattiva opera del suo Presidente, dott. Be-vignani, e dell'assessore alla P.I., prof. Lupidi.
Il ciclo ha avuto inizio il 7 marzo, con un ampio panorama delle vicende di Viterbo dal periodo risorgimentale ai decenni successivi all'unione della città all'Italia, tracciato dal prof. Bruno Di Porto, membro del Consiglio direttivo del Comitato, incaricato dell'insegnamento di Storia del Risorgimento presso la Libera Università della Tuscia di Viterbo.
Il 21 dello stesso mese i soci del Comitato ed i numerosi appassionati viterbesi di problemi risorgimentali si sono dati convegno nella sala delle conferenze del palazzo della Provincia, per ascoltare il Presidente dell'Istituto, che ha parlato sulla Repubblica Romana del 1849, soffermandosi particolarmente nel delincare con tratti vivi ed efficaci la figura di Giuseppe Mazzini.
Le altre due conversazioni del ciclo si sono svolte rispettivamente il 9 e il 16 maggio, ed hanno costituito un discorso organico, per l'analogia dei problemi trattati, anche se visti in due diversi momenti della storia italiana. Il prof. Pietro Scoppola, docente di Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa nell'Università di Roma, ha esaminato la posizione del Cavour nei confronti della questione romana, analizzando acutamente le componenti fondamentali della formazione culturale ed umana dello statista piemontese. U prof. Camillo Brezzi, docente di Storia contemporanea all'Università di Siena, si è invece occupato dell'atteggiamento dei cattolici italiani nel periodo postunitario, e particolarmente tra la fine del secolo scorso ed i primi anni dell'attuale.
I vivi consensi che il ciclo di conferenze ha incontrato negli ambienti culturali cittadini hanno avuto una chiara conferma nel grande numero di persone che hanno affollato sempre la sala, nei vivi ed entusiastici applausi che hanno salutato ciascun oratore, e infine nella richiesta da più parti rivolta agli organizzatori di dare vita ad analoghe manifestazioni nel prossimo futuro.
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