Rassegna storica del Risorgimento

LA MASA GIUSEPPE OPERE
anno <1975>   pagina <439>
immagine non disponibile

Della guerra insurrezionale di G. La Masa 439
X
G. GABUSSI A G. LA MASA I3>
Genova, 16 gennaio 1856 C. A.,
Siete stato servito. Alcuni dei pieghi mandatimi sono stati recapitati, altri impostati. Quanto all'involto per Cosenz, non sapendo ove dimori, né conoscen­dolo affatto, l'ho lasciato a Zerega per farne io e lui le ricerche opportune, e saputane l'abitazione, recapitarlo.
Non è giusto il vostro rimprovero sul mio silenzio relativamente al prò* gramma o Sommario del vostro libro mandato a me.
Volendo entrare in materia di esso, avrei dovuto mostrarvi un po' di sor-presa perché, dopo essere stato uno dei primi, se non il primo di quelli dei quali vi compiaceste richiedere l'avviso; ed avendovi detto che, premesse alcune modificazioni, lo avrei firmato, voi mi avete inviato il Sommario medesimo già sottoscritto da 4 persone, senza né meno richiedere se lo avrei sottoscritto pel primo o dopo di essi, cosa per me, d'altronde, indifferentissima. Che dovea dirvi dunque? Ma poiché mi eccitate a parlarcene, vi dirò schiettamente che, dopo la dichiarazione del Tommaseo e degli altri aderenti a lui, io non firmerei giammai senza una dichiarazione non troppo a quella conforme, io che non avrei fatto e non farei senza farvela conoscere, e senza che mi aveste dimo­strata la vostra condiscendenza ad accoglierla. Non annetto importanza alcuna alla mia firma che vai nulla, assolutamente nulla: ma ne annetto tanta alla con­servazione della mia opinione democratica da non esser mai per far atto che lasci il menomo dubbio sul mio disertare da essa.
Io non imiterò mai i Manin, i Pallavicino, 1 Tommaseo che apprezzo in tutto, fuor che nella costanza del principio. Vedo dai vari nomi apposti ne­gl'indirizzi mandatimi che voi vi proponete una collezione di piante esotiche trapiantate una accanto all'altra. Vi proponete una fusione: un rimpasto di un libretto chiamato Non più partiti, perché tutti dobbiamo diventare Piemon­tesi. Io sarò di chi e con chi opererà per l'Italia, non per sé. Principe o Stato, non ammetto in veruno dritto di iniziativa o esclusività di direzione. Vedete se posso andar d'accordo con Tommaseo e Compagni!
Voi credete l'ora sonata, o presso a sonare. Mi auguro che non v'ingan­niate. Ciò in che non v'ingannerete mai sarà nel credermi
Tutto vostro G. Gabussi
u) B.C.V., Arcfa. La Masa. A tergo l'indirizzo: Sr. G. La Masa Torino.