Rassegna storica del Risorgimento

LA MASA GIUSEPPE OPERE
anno <1975>   pagina <446>
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Gian Maria Varanini
esser opera d'un uomo valente e coscienzioso ben più merita di non esser assunta leggermente, né leggermente contraddetta.
Credo, di qualunque modo possa bensì giudicarsi per alcuni particolari, che sia ottimo e sommamente meritevole, il promuover tu la discussione dallo astratto allo esperimentale, talché per questo terreno entrino le opinioni di­verse a definire (sic) la natura dei mezzi, il modo di sviluppo su cui inten­dono giustificare la ragion loro. Ed i nomi che mi esprimi adesivi al tuo Programma oltre di accreditarlo, lusingano sommamente anco da lato della riconoscenza di quella opportunità di tempo all'opera, che era, più d'ogni altro titolo a disaccordo tra partiti sino ad un poco fa. Ed anco per questo rapporto, di avere cioè provocato occasione a demolirsi questo punto con­troverso, il tuo lavoro comparirà benemerito alla causa nostra.
Intorno a tutt'altro io mi riserbi di partitamente ispiegarmi, nel con­fronto delle tue opinioni ad un preventivo che fonda su punti talvolta non conformi ai da te proposti, ed in altri collima, in alcuni modifica. E però su d'ogni opinione è in me predominante quella, che quell'accordo qualunque che pur valesse a promuovere un fatto d'iniziativa in condizioni suscettìbili a vita sua propria per quanto tempo basti alla espansione dell'azione, da ren­derla effettivamente nazionale, avrebbe poi l'esperienza progressiva a guida, sia per conformarsi al preventivo dal quale l'iniziativa ebbe incoraggiamento, e più (sic) nel rettificarne, o cangiarne H rapporto della iniziativa al fatto susseguente è quello della avvisaglia della vanguardia al piano di battaglia, talvolta sì per necessità od utilità preliminare che disvelano e costringono giusta la vista del piano preconcetto; ma talvolta, che valgono a provocazione che facilita la riconoscenza dei mezzi e delle disposizioni nemiche, per far meglio scelte le proprie.
E per me riconosco grande beneficio in ogni produzione, che valga a scuotere gli spiriti da quella passività, che in due anni di avvenimenti favo­revoli alla risoluzione, invece li ha incatenati alla aspettazione, e dica di modo diretto ed indiretto è tempo d'agire . Ed in questo concetto sono pienamente teco. Tuo affezz.
Nicola
XV
G. GABUSSI A G. LA MASA19)
Genova, 3 luglio 1856 Caro La Masa,
Tra il 26 e il 27 dello scorso mese furono diramati i v.ri programmi. Di­versi ancora mi furono richiesti da altra persona per mandarli fuori e non ricusai darglieli. Ora vi dirò che, per quanto ho inteso da alcuni che hanno avuto e letto il foglio, il concetto politico non incontra gradimento per quella dittatura concessa a un re, e il militare per la istituzione delle guerriglie che trova molti oppositori. Non credo pertanto ohe di qui avrete adesioni nem­meno condizionate. Io poi, a parlarvi colla franchezza che comanda la coscienza,
19) B.C.V., Arcb. La Masa. A tergo l'indirizzo: Sr Gius. Generale La Masa - Torino.