Rassegna storica del Risorgimento
MARTINI FERDINANDO
anno
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1975
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pagina
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463
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F. Martini governatore in Eritrea
dinì a stringere i tempi nei suoi contatti e negoziati con i vari grappi della Camera.
La storia, abbastanza tortuosa e complessa, del connubio Rudinì-Zanar-delli, concretatosi nella costituzione, il 14 dicembre, di un nuovo ministero Rudinì con il deputato bresciano nella carica di Guardasigilli, è già stata fatta esaurientemente e non è certo il caso di ritornarvi in questa sede. Basterà solo accennare ad alcuni aspetti di quella vicenda che hanno più diretta attinenza con lo specifico problema in esame.
Politicamente vicino ormai da tempo a Zanardelli, divenuto anzi consigliere di quest'ultimo in materia coloniale, ossia in un campo destinato necessariamente ad essere in primo piano in qualsiasi trattativa politica del momento, Martini fu il principale intermediario, durante Testate e l'autunno 1897, fra il presidente del Consiglio ed il presidente della Camera, prodigandosi con fervore al fine di assicurare il buon esito dell'operazione. Il suo nome, come eventuale governatore dell'Eritrea, era già stato preso in considerazione, a livello di governo, fin dal giugno, non appena si era cominciato a cercare concretamente chi potesse presiedere alla difficile operazione di sostituire l'amministrazione civile a quella militare nella colonia.3S> Nel corso delle successive trattative per
33) Che la crisi ministeriale fosse in pratica aperta sin dalla morte del Guardasigilli venne ricordato, quando le trattative di Rudinì con Zanardelli erano ormai in pieno svolgimento, dal Popolo romano. Cfr. Crisi latente, 11 ottobre 1897. H quotidiano si dichiarava favorevole al ventilato rimpasto, che avrebbe dato maggior vitalità al ministero, purché la nuova combinazione non sottraesse alla parte moderata quella rappresentanza adeguata nel gabinetto, che doveva costituire garanzia dell'indirizzo politico generale. E così alla fine concludeva: Tutto sta che l'on. Rudinì, il quale ha acquistato una certa esperienza sul trapeso ed ha perfino tentato l'esercizio pericoloso dell'uomo volante, dall'estrema destra all'estrema sinistra, riesca a mantenere l'equilibrio . Inoltre v. GAETANO NATALE, Gioliai e gli italiani, Milano, Garzanti, 1949 pp. 393 sgg.
34) Cfr. MARIO BELARDINELLI, Orìgini del connubio Rudinì-Zanardelli, cit. Ma si veda anche UMBERTO LEVRA, Il colpo di Stato della borghesia. La crisi politica di fine secolo in Italia, 1896-1900, Milano, Feltrinelli, 1975, pp. 14 sgg. Molte interessanti notizie sulle complesse trattative politiche intercorse fra i vari capi e gruppi parlamentari nell'estate-autunno 1897 in Dalle carte di Giovanni Giolitti. Quarant'anni di politica italiana, voL I, a cura di PIETRO D'ANGIOLINI, Milano, Feltrinelli, 1962, pp. 289 sgg. Va notato, tuttavia, che i primi approcci di Rudinì in vista di ima collaborazione ministeriale di Zanardelli si erano delineati fin dall'inizio dell'anno, prim'ancora cioè delle elezioni e della nuova situazione parlamentare da queste creata. Si veda in proposito quanto registrava il Guiccioli nel suo diario, alla data 4 gennaio 1897: Rudinì, spinto dalla smania di conservare con qualsiasi espediente il posto e dì provare la sua maestria nell'arte degli inganni, ha pensato bene di offrire una colazione politica a Zanardelli, fiancheggiato opportunamente da Martini e Talamo. Vedremo i risultati dell'interessante convegno del quale Brin, manco a dirlo, è stato il malefico organizzatore . Cfr. ALESSANDRO GUICCIOLI, Diario del 1897, in Nuova Antologia, voi. 414, 1 aprile 1941, p. 276.
) Cosi secondo la testimonianza dello stesso Martini, in una lettera del 29 ottobre 1897 alla figlia. Cfr. FERDINANDO MARTINI, Lettere, cit., p. 316. Secondo Torraca, l'informato e autorevole corrispondente politico del Corriere della Sera da Roma (il quale firmava le sue corrispondenze con la sigla K.), il nome di Martini come possibile governatore dell'Eritrea era già circolato nel mese di agosto. Poi ci si era resi conto, negli ambienti di governo, che la sua politica africana non coincideva con quella ministeriale e ci si era rivolti allora a Bonfadini. Cfr. Si riparla di un governatore civile per VErìtrea, 9-10 novembre 1897.