Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI CAPRERA
anno <1976>   pagina <126>
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Vita dell'Istituto
stati esaminati e approvati i bilanci consuntivi per il 1975 dell'Istituto e del Museo centrale. L'aw. Fario, presidente del Comitato di Mantova organizzatore del XLVIII congresso, ha comunicato i particolari organizzativi dello stesso, riscuotendo plauso dai presenti. I rappre­sentanti di alcuni Comitati hanno quindi dato notizia dell'attività delle loro sezioni, delle pubblicazioni e dei convegni in programma per il 1976.
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TRAGICA SCOMPARSA DEL NOSTRO EDITORE. - Il dott. Giorgio Volpini, pro­prietario della tipografia Tiferno Grafica , dove si stampano le pubblicazioni dell'Istituto, è morto in un incidente stradale mentre tornava da Firenze a Città di Castello, 1*8 gennaio u.s. A parte i rapporti di lavoro, Giorgio Volpini si era dimostrato fin dal principio un autentico amico dell'Istituto, del quale aveva curato con amore le edizioni. Come è stato detto mirabilmente in un annuncio funebre, si è spenta la ce gioia di vivere che caratteriz­zava questo infaticabile lavoratore innamorato della vita. Oltre al suo lavoro tipografico-edi-toriale, egli era un appassionato e instancabile viaggiatore in terre lontane, dalle quali ripor­tava meravigliose fotografie che illustrava agli amici con un fervore che suscitava quello degli altri. Alla Sua memoria l'Istituto che tanto gli deve si inchina commosso e rinnova alla famiglia i sensi della propria solidarietà nel dolore.
ALESSANDRIA. Un grave lutto ha colpito il nostro Istituto: il 4 febbraio u.s. si è spento nella Sua città, l'on. Livio Pivano da lunghi anni socio fedele dell'Istituto stesso e valido presidente di questo Comitato. Apparteneva a quella classe del 1894 che, secondo quanto fu scritto, ha avuto il maggior numero di caduti e di decorati nella prima guerra mondiale. Subito dopo la sanguinosa conquista di Piava, alla quale aveva partecipato nel giugno 1915 e per la quale aveva ottenuto la medaglia d'argento al valor militare, era rima­sto gravemente ferito alla spina dorsale. Tornato al fronte, rimaneva ferito una seconda volta e conseguiva la Croce di guerra al valore. Nella vittoriosa battaglia del giugno 1918 meritava una medaglia di bronzo. Entrato nella vita politica, nel 1924 fu eletto deputato nella Lista nazionale per la XXVII legislatura quale rappresentante dei combattenti, ma passò presto a far parte della piccola coraggiosa pattuglia rimasta al suo posto, la cui storia ha efficacemente rievocato in La XXVII legislatura: l'opposizione in aula (Roma, 1974).
Coerente alle Sue idealità democratiche, alle quali rimase sempre devoto, come attestano anche numerose sue pubblicazioni (meritano di essere almeno ricordate Lamennais e Maz­zini, Mozióni e Giuditta Sidoli), dopo il 25 luglio riprese la lotta contro il fascismo come membro del Comitato di liberazione nazionale e comandante di formazione partigiana. Libe­rato il territorio, fu nominato prefetto e firmò a Valenza Po, il 4 giugno 1945, in nome delle Forze di liberazione, il documento di resa dei reparti tedeschi del generale John.
Una vita consacrata agli ideali di giustizia e libertà e cresciuta nello spirito del Risor­gimento in cui aveva sempre creduto quella di Livio Pivano. Alla Sua memoria il commosso compianto dell'Istituto che egli molto amò.
Al dott. ing. Emilio Spallicci, nominato Commissario straordinario, è stato affidato il compito di riordinare il Comitato
ANCONA. - Il 6 febbraio u.s. si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche direttive del Comitato. Werther Angelini è stato riconfermato presidente; vicepresidente, prof. Giuseppe Baroni; segretario-tesoriere, dott, Gilberto Piccinini; consiglieri, dott. Rinaldo Mon-tevecchi e dott. Bendino Giacomo Zenobi.